Atalanta, Gomez si racconta: “Ecco perché ho ringraziato Simeone con un messaggio…”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 30 Ottobre 2019 17:55 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2019 17:55
Atalanta Gomez racconta Simeone messaggio per ringraziarlo

Atalanta, Gomez nella foto Ansa

BERGAMO – Il “Papu” Gomez, attaccante dell’Atalanta e della Nazionale Argentina, è stato intervistato da Hablemos de Futbol. Nel corso di questa intervista, ha parlato dell’Atalanta ma anche della sua esperienza passata agli ordini di Simeone, allenatore argentino che sta scrivendo pagine indelebili nella storia dell’Atletico Madrid e del calcio spagnolo.

Gomez ha iniziato questa intervista parlando del suo legame con l’Atalanta: “Gioco a Bergamo da cinque anni, da tre anni sono anche il capitano della squadra. Sono stato tra i protagonisti della crescita del club. La società migliora di anno in anno. All’inizio giocavamo solamente per la salvezza, adesso partecipiamo alla Champions League e occupiamo stabilmente l’alta classifica del campionato italiano di calcio.

Il club sta facendo e ha già fatto passi da gigante. Ora come ora sono talmente attaccato a questi colori da non vedermi in altre società di calcio. Molto probabilmente chiuderò la mia carriera da calciatore professionista con la maglia dell’Atalanta. Bergamo mi piace molto, si vive benissimo qui. Penso che resterò a vivere a Bergamo dopo aver appeso gli scarpini al chiodo”. 

Il Papu Gomez ha parlato dei suoi primi anni in Serie A. Gomez è arrivato in Italia con la maglia del Catania, all’epoca era allenato da un giovane tecnico di nome Diego Pablo Simeone. Entrambi ne hanno fatta di strada visto che Simeone è diventato uno degli allenatori più pagati e più vincenti del mondo, mentre Gomez è diventato il leader dell’Atalanta, squadra di alta classifica che partecipa alla Champions League. 

Gomez ha svelato di aver ringraziato Simeone: “Di recente, gli ho mandato un messaggio per ringraziarlo. Io ero il tipico esterno argentino, amavo giocare all’attacco ma ero poco propenso alla fase difensiva. Simeone mi ha insegnato a difendere. Già all’epoca era un grande allenatore ma su una cosa aveva torto: mi vedeva solamente come esterno. Adesso all’Atalanta ricopro più zone del campo con successo”.