Atalanta, è morto Mino Favini: per oltre vent’anni scopritore dei talenti nerazzurri

di Filippo Limoncelli
Pubblicato il 23 Aprile 2019 11:54 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2019 11:54
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Atalanta, è morto Mino Favini: per oltre vent’anni scopritore dei talenti nerazzurri

ROMA – È morto a 83 anni Mino Favini. Fu giocatore dell’Atalanta dal 1960 al 1962. In seguito, per oltre vent’anni, fino al 2015, fu responsabile del settore giovanile della squadra bergamasca. Scoprì numerosi talenti, tra cui Bonaventura, Montolivo, Caldara, Zaza e Pazzini. Ma anche Borgonovo, Zambrotta e Morfeo. Favini è morto stamattina, 23 aprile, dopo settimane di sofferenza per un ictus che gli ha tolto le ultime energie.

“Dell’Atalanta Favini ha indossato i colori nerazzurri prima da giocatore (1960-1962) e poi da Responsabile del Settore Giovanile nel quale arriva, all’inizio degli anni Novanta, dopo aver accettato la proposta del Presidente Antonio Percassi. Sotto la guida del “Mago di Meda”, così era soprannominato Favini, il vivaio nerazzurro cresce ulteriormente tanto da diventare uno dei più importanti a livello europeo. Innumerevoli i giocatori cresciuti e lanciati sul palcoscenico della Serie A sotto la sua gestione. Un incredibile talent scout, ma prima di tutto un uomo, un grande uomo. Il Presidente Antonio Percassi e tutta la famiglia Atalanta partecipano commossi al dolore dei familiari per la scomparsa di Mino Favini. Ciao grande Mino”, questo il testo del comunicato apparso sul sito ufficiale della società. Anche Montolivo ha voluto ringraziare sui social Favini: “Grazie di tutto mister! RIP”, ha scritto il centrocampista del Milan. (fonte Gazzetta dello Sport)