Atalanta, maxi multa da 66mila€: “Biglietti in anteprima a 300 ultrà”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 gennaio 2014 12:53 | Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2014 12:54
Atalanta, maxi multa da 66mila€: "Biglietti in anteprima a 300 ultrà"

Roberto Spagnolo, ex dg Atalanta

BERGAMO – Avrebbero messo in vendita 300 biglietti in due ricevitorie con un giorno di anticipo rispetto all’apertura delle prevendite per il campionato 2010/2011. E nelle due ricevitorie la Digos avrebbe trovato le fotocopie delle carte d’identità di 300 ultrà non sottoposti a Daspo. Una misura, secondo Digos e prefettura, adottata per aggirare la tessera del tifoso e che alla società Atalanta e al dirigente Roberto Spagnolo costa una maxi sanzione da 66mila euro.

Armando Di Landro sul Corriere della Sera nell’edizione di Bergamo scrive:

“Secondo la prefettura l’Atalanta ha violato la legge 41 del 2007, che regola i rapporti tra i club e le associazioni di tifosi, garantendo un vantaggio di tipo logistico: durante la stagione 2010/2011 300 biglietti risultavano disponibili in due agenzie della Lottomatica, in viale Papa Giovanni a Bergamo e a Ponte San Pietro, con un giorno di anticipo sull’apertura delle prevendite”.

Dopo due anni e mezzo di indagini da parte della Digos, scrive Di Landro, il titolare di una delle ricevitorie parlò di una riunione con la società calcistica:

“Ascoltato dalla polizia era stato l’allora responsabile della biglietteria, Omar Valenti, a parlare di una riunione con il presidente Percassi, con il consigliere Isidoro Fratus e il dg Roberto Spagnolo: «Mi avevano detto che bisognava risolvere il problema dei biglietti agli ultras». Ed era stata poi una delegazione capitanata da Claudio «Bocia» Galimberti a incontrare i dirigenti nerazzurri (Fratus e Spagnolo), indicando come soluzione quel giorno d’anticipo nelle due ricevitorie”.

Spagnolo, assistito dal legale Roberto Bruni, ha spiegato che chiunque poteva comprare il biglietto in anticipo ce che la vicenda è da imputare anche alla Lottomatica:

“Spagnolo ha messo in evidenza che la vicenda sarebbe da imputare anche alla Lottomatica, che chiunque poteva comunque entrare in quelle due ricevitorie e trovare i biglietti in anticipo e, infine, che la legge del 2007 vieta solo le «provvidenze di natura economica nei confronti delle associazioni dei tifosi»”.

Non è dello stesso parere la prefettura, che ha invece emesso la sanzione:

“Sessantaseimila euro di multa, un terzo dell’importo massimo previsto. Contro l’ordinanza di ingiunzione l’attuale direttore operativo dell’Atalanta farà opposizione al tribunale civile. La società, che non si è difesa in prefettura, deve ancora assumere una sua decisione”.