Atalanta. Steward a bimbo di 6 anni: “Con la maglia della Juve non puoi entrare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 settembre 2014 0:06 | Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2014 22:13
Atalanta. Steward a bimbo di 6 anni: "Con la maglia della Juve non puoi entrare"

Atalanta. Steward a bimbo di 6 anni: “Con la maglia della Juve non puoi entrare”

BERGAMO – “Con la maglia bianconera non può entrare allo stadio”. Sabato sera un bambino di sei anni, bergamasco ma tifoso bianconero, si è sentito rivolgere questa frase da uno steward all’ingresso della tribuna Creberg dello stadio di Bergamo, prima di Atalanta-Juve.

Secondo quanto scrive l’Eco di Bergamo, che ha riportato l’episodio, il padre ha chiesto spiegazioni. Lo steward ha risposto che il bambino, così vestito, avrebbe dovuto assistere alla partita dal settore ospiti. Dopo qualche minuto di discussione gli addetti al prefiltraggio hanno lasciato passare il bambino. Pochi secondi dopo, però, al tornello della tribuna Creberg, stessa scena. Un altro steward ha imposto l’alt. “Niente da fare, la dovete coprire”.

Così il bambino ha dovuto indossare una felpa sopra la casacca di Tevez, il suo idolo. L’ha mostrata solo al momento dei gol. Il padre non ha digerito il comportamento degli steward e ha annunciato che non andrà più allo stadio. Il direttore generale dell’Atalanta Pierpaolo Marino, interpellato dall’Ansa, parla di “eccesso di zelo da parte di uno steward, che probabilmente temeva si creassero tensioni e quindi ha agito in modo protettivo verso il bambino.

Di sicuro non esiste nessuna direttiva del genere da parte dell’Atalanta, che da sempre è tollerante verso ogni fede calcistica. Non siamo certamente titolati per decidere come uno deve vestirsi per andare allo stadio”. Marino ha precisato però che al momento non ci sono conferme dell’episodio: “Nessun capo steward ce l’ha riportato, non è chiaro dove e se sia accaduto. In ogni caso un bambino vestito con la maglia della sua squadra del cuore fa solo simpatia. Ci si deve preoccupare piuttosto di chi va allo stadio per dare libero sfogo ai suoi istinti”.

In rete intanto è scoppiato il caso. Tra i numerosi commenti indignati, sul sito dell’Eco di Bergamo sono spuntati anche quelli di alcuni lettori che hanno raccontato di aver vissuto esperienze simili: a uno è stato chiesto di togliere la sciarpa bianconera, una donna invece ha spiegato che in passato anche la figlia aveva dovuto togliere la maglia del Genoa per poter accedere allo stadio.