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Atalanta-Verona streaming – diretta tv: dove vederla (Serie A)

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Atalanta-Verona streaming – diretta tv, dove vederla (Serie A)

Atalanta-Verona, partita valida per la decima giornata di Serie A, IN DIRETTA TV, ORARIO, DOVE VEDERLA IN STREAMING, DOVE VEDERLA SU PC.

CLICCARE QUI PER LA DIRETTA LIVE DELLA PARTITA – Atalanta-Verona (orario 18.30), partita valida per il campionato italiano di calcio di Serie A (classifica e calendario), verrà trasmessa in diretta tv su Sky Sport  e in diretta streaming su SkyGo. Questa applicazione è riservata esclusivamente agli abbonati a Sky Sport.

Formazioni ufficiali di Atalanta-Hellas Verona.
Atalanta (3-4-2-1): 
Gollini; Rafa Toloi, Caldara, Palomino; Hateboer, de Roon, Remo Freuler, Gosens; Ilicic, Papu Gomez; Cornelius.

Hellas Verona (4-4-2): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Hertaux, Souprayen; Verde, Fossati, Bessa, Fares; Alessio Cerci, Moise Kean.

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Atalanta-Verona, il Papu Gomez (Ansa)

“Non è il gol o il non gol a decidere chi gioca. Cornelius e Petagna potrebbero giocare insieme, Andrea ha giocato comunque bene col Bologna”. Il tema della vigilia di Atalanta-Verona è la formula del doppio centravanti, vista l’altro ieri per un quarto d’ora nella ripresa tra l’ingresso del match winner danese al posto di Cristante e l’uscita del triestino a favore di Kurtic.

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Atalanta-Verona streaming – diretta tv, dove vederla (Serie A) – Petagna nella foto Ansa

Gian Piero Gasperini deve sciogliere il nodo più importante: “Quando gli impegni sono così ravvicinati, bisogna andare un po’ a sensazioni. Per verificare e scegliere in pratica abbiamo solo oggi e domattina – esordisce il tecnico dei bergamaschi -. Abbiamo quattro giocatori offensivi da far ruotare, Ilicic compreso, più Vido e Orsolini come soluzioni a gara in corso. Non mi precludo una scelta piuttosto che un’altra”.

La discriminante sono le condizioni del leader della squadra: “Il Papu vorrei recuperarlo e farlo giocare – continua l’allenatore nerazzurro -. Con l’Apollon era troppo importante per la qualificazione e abbiamo forzato, perché non stava bene. Se entra  vuol dire che sta meglio”.

Sull’avversario di turno, poche parole che suonano come un monito: “Di partite facili non ce ne sono, anche se tutti si aspettano una nostra vittoria. Il Verona ha pareggiato con la Samp e col Torino, ha vinto col Benevento, ha perso il derby disputando una buona gara: non possiamo permetterci di sottovalutare niente e nessuno”.

Il fattore campo conterà come sempre, visto che in trasferta l’Atalanta non l’ha mai spuntata: “Di là c’è una compagine che ha sei punti e noi siamo in casa, c’è la consapevolezza che il secondo successo di fila ci farebbe recuperare posizioni in classifica – rimarca Gasperini -. Col Bologna, per la prima volta in campionato, dovevamo assolutamente vincere. Altre partite sono state giocate meglio senza che poi sia arrivato il risultato. Se riusciamo a innescare sempre la mentalità della voglia di vincere potremo dare una svolta”.

Qualche preoccupazione per una media realizzativa non proprio esaltante: “Ultimamente stiamo creando molto, invece non sempre riusciamo a concretizzare. In serie A devi essere a posto fisicamente ma anche segnare. Non è che non facciamo gol, ma in proporzione se migliorassimo la percentuale potremmo toglierci più soddisfazioni e migliorare la posizione sul fronte interno”.

Ancora, sulla formazione: “Toloi potrebbe essere della partita, ieri s’è allenato bene e mi sembra pronto. Fa parte delle valutazioni ancora da fare”. La stanchezza di coppa si farà sentire? “Con l’Udinese domenica saremo a tre partite in sei giorni, 24 ore in più o in meno fanno la differenza a livello di rendimento – osserva il Gasp -.

Ma c’è il fattore soggettivo, chi recupera di più e chi meno: in generale abbiamo avuto risposte da tutti. In Europa il vero segnale l’abbiamo dato col Lione, da dove siamo tornati stremati dopo aver speso l’ultima stilla di energia. In campionato a quei livelli non siamo ancora giunti”.

Chiosa sulla posizione del collega interista Luciano Spalletti sui ritiri prepartita: “Se diventassero un peso anch’io ne farei a meno, però stasera a Zingonia siamo tutti qui come sempre”, sorride.

Classifica marcatori del campionato di calcio di Serie A dopo gli incontri della nona giornata. – 13 reti: Immobile (5 rigori-Lazio). – 10 reti: Dybala (1 rigore-Juventus). – 9 reti: Icardi (4-Inter). – 7 reti: Mertens (3-Napoli); Dzeko (Roma).

– 6 reti: Thereau (3-Udinese/Fiorentina). – 5 reti: Quagliarella (2-Sampdoria) – 4 reti: Inglese (1-Chievo); Callejon e Insigne (Napoli). – 3 reti: Cristante, A. Gomez (2-Atalanta); Joao Pedro (1-Cagliari); Luis Alberto (Lazio); Perisic (Inter).

Khedira e Higuain (Juventus); Suso (Milan); Caprari e D.Zapata (Sampdoria); Belotti, Iago Falque e Ljajic (Torino); Pazzini (3-Verona). – 2 reti: Caldara, Corneluis, Petagna (Atalanta); Palacio (Bologna); Castro (Chievo); Rohden (Crotone); Chiesa e Simeone (Fiorentina); Galabinov (1), Pellegri (Genoa); Perisic (Inter); Pjanic e Mandzukic (Juventus); Bastos, De Vrij e Parolo (Lazio); Kalinic, Kessiè (1), Cutrone (Milan).

Ghoulam, Koilibaly e Zielinski (Napoli); El Shaarawy e Kolarov (Roma); Linetty (Sampdoria); Politano (Sassuolo); Maxi Lopez, Lasagna e De Paul (Udinese). – 1 rete: Freuler e Ilicic (Atalanta); Ciciretti e D’Alessandro (Benevento); Di Francesco, Donsah, Okwonkwo, Poli, Verdi (Bologna); Barella, Pavoletti, Sau (Cagliari).

Bastien, Birsa, Hetemaj, Pelissier, Pucciarelli e Stepinski (Chievo); Mandragora, Martella, Simy e Tumminello (Crotone); Astori, Babacar, Badelj, Benassi, Gil Dias, Pezzella e Veretout (Fiorentina); Laxalt, Rigoni, Taarabt (Genoa); D’Ambrosio, Skriniar e Vecino (Inter); Rugani, Alex Sandro, Bernardeschi, Cuadrado, Douglas Costa (Juventus).

Marusic e Milinkovic-Savic (Lazio); Montolivo e Rodriguez (1-Milan); Allan, Jorginho (1), Milik e Rog (Napoli); Florenzi e Nainggolan (Roma); Alvarez, Ferrari e Kownacki (Sampdoria); Berardi (1) Matri (1) e Sensi (Sassuolo); Antenucci, Borriello, Lazzari, Rizzo, Paloschi, Schiattarella e Viviani (Spal); Baselli, De Silvestri, Obi (Torino).

Danilo, Fofana, Jankto, Nuytinck, Samir, Stryger (Udinese); Kean, Perica, Romulo e Verde (Verona).

– 1 autorete: Lucioni e Venuti (Benevento); Hetemaj (Chievo); Handanovic (Inter); Pjanic (Juventus); Salamon (Spal); Hallfredsson e Samir (Udinese); Souprayen (Verona).

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