Atletica, maratona New York: Edinson Pena, minatore cileno taglia il traguardo

Pubblicato il 8 Novembre 2010 8:08 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2010 9:11

Foto della maratona

Edison Pena, uno dei 33 minatori rimasto intrappolato per oltre 2 mesi in una miniera in Cile, ha tagliato il traguardo della maratona di New York, dove e’ arrivato inizialmente correndo, poi camminando e, infine, zoppicando. Per percorrere i 42 chilometri, Pena ha impiegato oltre 5 ore. Nonostante la ‘prigionia’ in miniera, Pena si e’ allenato per quanto ha potuto, percorrendo piu’ volte quotidianamente i 0,9 chilometri di lunghezza del corridoio sotterraneo in cui era prigioniero insieme agli altri 32 minatori.

Pena e’ stato il 12mo minatori dei 33 a essere liberato. ”Quando correvo nel buio, correvo per la vita. Volevo – ha spiegato nei giorni scorsi – mostrare a Dio che volevo vivere: ai miei colleghi dicevo che avrei corso fino a che loro non sarebbero stati stufi di me, e l’ho fatto”. Pena e’ stato la vera star della 41ma edizione della maratona di New York, alla quale e’ stato inviato dagli organizzatori. Il minatore cileno sembrava, poco dopo la meta’ della gara aver abbandonata la competizione a causa di un infortunio al ginocchio. Ma ha tenuto duro e camminando prima, e zoppicando poi, e’ riuscito a completare il percorso.

Poco prima dell’inizio della gara, Pena si era lamentato scherzando della temperatura rigida, di soli 4 gradi centigradi. ”L’accoglienza della citta’ pero’ e’ stata favolosa, calda, con la gente che mi ferma per strada e mi chiede come sto e cosa ho provato. Corro per dimostrare che la maratona si puo’ fare e per dimostrare ai ragazzi che correre significa essere liberi”. Pena ora proseguira’ il suo tour americano che lo portera’ a Graceland, la casa museo di Elvis Presley di cui e’ fan, e a Las Vegas per assistere allo spettacolo del Cirque de Soleil, ‘Viva Elvis’.