Balotelli ai suoi genitori naturali: “Rispettate la mia privacy e lasciatemi in pace”

Pubblicato il 10 agosto 2010 0:00 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2010 0:03

”Avevo già chiesto ai miei genitori naturali di rispettere la mia privacy come ha sempre fatto la mia famiglia, ma non mi hanno ascoltato. Non mi rimane quindi che ripetere quello che ho già detto due anni fa: se non fossi diventato Mario Balotelli, di me a loro non importerebbe molto!”.

Così, in una nota pubblicata sul suo sito Internet, il giocatore nerazzurro bacchetta i suoi genitori naturali, Thomas e Rose Barwuah, che hanno rilasciato nei giorni scorsi una intervista al ‘Giornale di Brescia’.

Nell’intervista – probabilmente quella cui si riferisce l’attaccante interista che non cita espressamente il quotidiano – la coppia, in alcuni passaggi, ricorda il passato del figlio e i rapporti con la famiglia Balotelli. ”Durante la settimana – si legge – andava a scuola a Concesio, mentre nel weekend stava da noi. Tornava dai Balotelli la domenica, dopo la Messa. Il rapporto con loro era splendido”.

Poi, proseguono in un altro passaggio, ”Mario è diventato famoso, i rapporti con la famiglia Balotelli si sono irrigiditi d’improvviso”. Parole che hanno spinto Supermario a pubblicare un comunicato sul suo sito. ”Mentre ero in ritiro negli Stati Uniti – scrive – su un giornale locale è stata pubblicata un’intervista ai miei genitori naturali, nella quale hanno raccontato cose inesatte e non chiare, che mettono in cattiva luce la mia famiglia adottiva”.

”E’ una cosa – prosegue Balotelli – che non posso lasciar passare così, anche perchè è a Brescia che vive la mia vera famiglia, quella che mi ha sempre amato e cresciuto. L’unica che davvero può raccontare Mario!” Forse, prosegue il comunicato, ”a Brescia non si sa che il mio affido è durato ininterrottamente 16 anni, rinnovato ogni due anni dal Tribunale dei minori di Brescia. E forse non si sa che sono stato io a chiedere l’adozione, fin dall’età di 13 anni, ma l’ho ottenuta solo nel dicembre 2008”.