Balotelli fu del Milan, Iwobi è Inter. Il calcio divide i 2 neri più famosi d’Italia

di Ama La Sunta
Pubblicato il 8 marzo 2018 6:27 | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2018 21:45
Tony Iwobi

Tony Iwobi

ROMA – Mario Balotelli forse non si trova bene a Nizza, forse la squadra in cui gioca non gli dà la giusta visibilità mediatica che vorrebbe, perché altrimenti sarebbe difficile spiegarsi la sua uscita sul senatore di colore Toni ChiKe Iwobi neoeletto nelle fila della Lega.

Il calciatore del Nizza in un post su Instagram scrive: “Forse sono cieco io o forse non gliel’hanno detto ancora che è nero. Ma vergogna!”.

Una sparata che non è passata inosservata e il leghista risponde subito su Radio Capital: “Critiche di Balotelli? Preferisco ignorarlo in questo momento. Non mi interessa quello che scrive, ne ho abbastanza delle polemiche: voglio pensare al mio territorio e al nuovo compito che mi hanno affidato. Lui è un grande giocatore e rimarrà tale, spero che si limiti a fare il suo bel lavoro, visto che è portato a farlo. Io ho due squadre del cuore: l’Atalanta e l’Inter – dichiara Iwobi -. Se Balotelli giocasse nella mia squadra del cuore, certo, tiferei per lui. Quando è andato al Milan ci sono rimasto male, visto che sono interista. La Lega razzista? Non lo è, lo dite voi”.

Anche Matteo Salvini non si lascia scappare l’occasione per rispondere all’ex giocatore di Inter e Milaa: “Balotelli, non mi piaceva in campo, mi piace ancor meno fuori dal campo. Il razzismo in Italia è solo a sinistra”.

Il 62enne leghista chiude la polemica e parla della sua elezione a Palazzo Madama “Dopo oltre 25 anni di battaglia nella grande famiglia della Lega, sta per iniziare un’altra grande avventura – spiega Iwobi -. Ringrazio Matteo Salvini, un grande leader che ha portato la Lega a diventare la prima forza di centrodestra del Paese! La politica non si fonda su sensazioni o prime impressioni, ma sul realismo, e cioè quella capacità di leggere e interpretare le situazioni reali, per come esse si presentano, per arrivare a soluzioni di qualità. La discriminazione? Nasce quando dilaga l’immigrazione clandestina”.

Balotelli forse dovrebbe dedicarsi al calcio giocato ed evitare le sparate a cui ci ha abituato in Italia. Nessuno sente la sua mancanza qui.