Barbara Berlusconi parla da presidente: “Non lasciamo il Milan”

Pubblicato il 13 Luglio 2011 12:39 | Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2011 12:39

CARNAGO (VARESE), 12 LUG – Il primo giorno della nuova stagione del Milan regala notizie confortanti a quei tifosi preoccupati di un contraccolpo sulla proprieta’ del club, Fininvest, costretta a pagare un maxi-risarcimento di 560 milioni di euro per il Lodo Mondadori. ”Non incidera’ sul mercato della squadra e il presidente Berlusconi rimane al suo posto con tutto l’entusiasmo che ha dimostrato in questi 25 anni”, assicura Adriano Galliani, a cui il presidente del Consiglio ha affidato il messaggio. ”Chi poteva temere o sperare che gli ultimi eventi potessero avere indebolito Silvio Berlusconi si sbaglia di grosso”, certifica Galliani, rasserenato dall’incontro con il patron rossonero l’altra sera ad Arcore.

Atteso a Milanello da circa cinquemila tifosi, Berlusconi di primo mattino ha cambiato programma per impegni istituzionali dopo la morte del soldato italiano in Afghanistan. In prima fila alla conferenza stampa che ha aperto la stagione dei campioni d’Italia, la figlia Barbara Berlusconi, che ha mantenuto un profilo basso ma ha affidato un paio di concetti importanti a Mediaset. ”Non manchera’ l’impegno del gruppo per il Milan per raggiungere tutti i prestigiosi obiettivi che ci siamo dati”, ha spiegato Barbara Berlusconi, membro dei cda di Fininvest e Milan, tranquillizzando i tifosi in relazione alle ripercussioni del lodo Mondadori: ”Sono convinta che l’amore di mio padre per il Milan sia piu’ grande”.

Il sogno della figlia del premier e’ festeggiare una Champions League. Provera’ ad accontentarla Massimiliano Allegri, che dalla societa’ ha ricevuto un chiaro input, sintetizzato da Galliani: ”Riconquistare lo scudetto e in Champions andare piu’ avanti rispetto agli ultimi tre anni quando ci siamo fermati agli ottavi. Contento Max?”. Allegri, seduto al fianco dell’amministratore delegato, sorride, convinto di avere un vantaggio rispetto a dodici mesi fa. ”Nella scorsa stagione – ragiona – abbiamo dovuto inserire 12 giocatori nuovi, mentre ora la squadra e’ rodata e abbiamo solo quattro innesti da gestire”, Mexes, Taiwo, El Shaarawy e Paloschi, di ritorno alla base.

Eppure qualche nuovo arrivo, di prima qualita’, non dispiacerebbe all’allenatore toscano. Con la modifica della norma c’e’ la possibilita’ di ingaggiare un secondo extracomunitario, ”ma non e’ un obbligo…” frena Galliani: ”Siamo al completo e se ci saranno opportunita’ le coglieremo come negli anni precedenti”. Forse Kaka’? ”E’ nei nostri cuori ma obiettivamente e’ un’operazione complessa”, taglia corto l’ad rossonero, che smentisce l’interessamento per Pastore: ”Non e’ il Milan una delle due squadre italiane di cui parla Zamparini”. Sembrano archiviati i dubbi sul futuro di Cassano.
”Non va via” assicura Galliani, ma il messaggio di Allegri al fantasista e’ chiaro: ”Nessuno ha il posto assicurato”.

In attesa dei rinforzi, Allegri potra’ contare su Pato, Thiago Silva, Yepes e Robinho (ora impegnati in coppa America, finale il 24 luglio) per il derby di Supercoppa italiana del 6 agosto a Pechino. ”E’ il primo obiettivo – chiarisce il tecnico – e bisogna partire bene”. ”Peccato solo – nota Clarence Seedorf – che questa grande sfida non si giochi a San Siro”. Ce ne saranno altri di derby a San Siro, che sara’ la casa di Inter e Milan (e teatro di una finale di Champions nei prossimi anni, sperano i due club) ”almeno fino al 2016”, ricorda Galliani, che auspica sempre la legge sugli stadi di proprieta’ ”per colmare il gap tra l’Italia e l’Europa”. Intanto, lui, la squadra e i tifosi devono accontentarsi delle rassicurazione di Berlusconi.