Il Barcellona trionfa nel Clasico e vola a +14 sul Real Madrid

Pubblicato il 23 dicembre 2017 16:30 | Ultimo aggiornamento: 23 dicembre 2017 16:30
REAL-BARCELLONA-0-3

Il Barcellona trionfa nel Clasico e vola a +14 sul Real Madrid ANSA

MADRID (SPAGNA) – Hanno vinto i migliori, c’è poco da dire. Il Barcellona asfalta al Bernabeu (0-3) i campioni d’Europa e del mondo del Real e si mette in tasca una bella fetta di Liga, considerando il +9 sull’Atletico e addirittura +14 sui rivali storici (che devono però recuperare una gara).

Nell’inconsueta ora di pranzo e un’audience planetario (una platea di 650 mln di telespettatori) Messi & Co. hanno dato una prova di forza davvero convincente, con 90′ intensi, vigorosi e soprattutto pieni di qualità, con Paulinho che, nei nuovi compiti tattici, è riuscito a far dimenticare Neymar e il lungodegente Dembelè.

Al Bernabeu va in scena l’ennesimo ‘Clasico’ che stavolta assume anche contorni politici, visto che mette di fronte la squadra della capitale contro la formazione della Catalogna che giusto l’altro ieri ha visto confermata la maggioranza secessionista. Una settimana calda che, scherzi del calendario, si è conclusa con la supersfida che mai come questa volta ha travalicato i confini del calcio.

Certo, c’erano anche interessi di classifica che dovevano decidere tra una Liga riaperta e un campionato già assegnato: ha prevalso questo secondo aspetto. Il Real, reduce dai fasti del Mondiale per club e il 5/o Pallone d’Oro a CR7, paga un caro prezzo in una gara che pure aveva iniziato nel modo migliore ma che, via via, i catalani sono riusciti a indirizzare a loro favore con la consueta dedizione tattica e una pazienza fatta di scambi e possesso.

La scelta di Zidane di relegare in panchina Isco (in favore di Kovacic, in marcatura su Messi) non ha pagato: in campo si sono trovate così due squadre apparentemente speculari (4-4-2), con il Barca mutuabile in un 4-3-1-2 e Paulinho dietro a Messi-Suarez a creare scompiglio. Eppure il Barca era entrato il campo in maniera accorta (1/o corner al 23′, 1/o tiro alla mezz’ora), prima di scatenarsi col brasiliano (32′) che trova prontissimo Navas. Sul rovesciamento di fronte CR7 ha l’occasione giusta ma un prodigioso Ter Stegen salva.

L’unico sussulto del Real è in un palo esterno di Benzema (42′), poi nella ripresa entrano in campo due altre squadre. Il Barça alza progressivamente il baricentro e la percentuale di possesso. Così il vantaggio arriva quasi naturale, con Busquets (9′) che ricama a metà campo, lancia Rakitic (Kovacic è troppo attento a controllare Messi) che corre indisturbato verso l’area merengue dove serve Sergi Roberto che da destra pesca Suarez sul secondo palo che di piattone infila.

E’ la svolta del match perchè il Real scompare e, oltretutto si innervosisce (graziati Casemiro e Ramos per due brutti falli), perdendo definitivamente il filo. Il 2-0 arriva al termine di un’azione da favola, con Messi che serve Suarez, Navas respinge, il ‘pistolero’ prende il palo, palla a Paulinho e ‘parata’ di Carvajal: ‘rosso’ e rigore che Messi trasforma di potenza per il meritatissimo 2-0.

Gli ingressi di Bale e Asensio (oltre a Nacho per Benzema) non cambiano l’inerzia e la cronaca del match che ha un altro sussulto nel finale col solito Messi che salta Marcelo e scarica per l’accorrente Aleix Vidal che di destro trafigge Navas e fa il regalo di Natale ai tifosi catalani e probabilmente archivia la Liga con 5 mesi di anticipo.

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