Bari verso il fallimento, non si iscrive al campionato di Serie B

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2018 19:00 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 20:27
Bari verso il fallimento, non si iscrive al campionato di Serie B

Bari verso il fallimento, non si iscrive al campionato di Serie B (Ansa)

BARI – Addio al calcio professionistico per il Bari calcio. La procedura di ricapitalizzazione del club doveva essere completata per le 18 di oggi e subito dopo doveva essere ultimata l’iscrizione con la presentazione di una fideiussione e degli F24 con i pagamenti degli stipendi: di nessuno di questi atti c’è traccia, stante il silenzio della società e dei suoi vertici[App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Le speranze di salvataggio del club sono svanite nel pomeriggio, quando la cordata composta dagli imprenditori Andrea Radrizzani e Ferdinando Napoli, ha fatto sapere di non acquistare più le quote inoptate (68%) dai soci Cosmo Giancaspro e Gianluca Paparesta.

“Questo è un brutto giorno non solo per il calcio barese – ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro – ma per tutta la città. È il giorno di una sconfitta che brucia mille volte di più di tutte le sconfitte sul campo. Ci abbiamo provato tutti a fare tutto quello che era possibile”. “Ho provato anche io, forse andando oltre le competenze di un sindaco – ha aggiunto il primo cittadino – ora però non bisogna mollare. Dobbiamo continuare con tutte le nostre forze a lavorare perché a Bari il calcio non finisca in questo pomeriggio di luglio”.

In mattinata, Decaro aveva invitato il presidente Giancaspro ad un incontro a Palazzo di Città (invito declinato). Il patron, di contro, aveva sollecitato i potenziali acquirenti a versare i tre milioni di euro nelle casse sociali. Cosa ha fatto saltare il tavolo? Secondo il duo Radrizzani-Napoli, Giancaspro non avrebbe fornito una relazione esauriente sullo stato debitorio post 31 marzo, e in seguito sarebbero sorti problemi tecnici per i bonifici. “Purtroppo – ha detto Radrizzani – il poco tempo disponibile per eseguire una due diligence dettagliata e approfondita consona ad una operazione con un alto profilo di rischio, ci costringono a malincuore ad abbandonare questa idea e sfida”.

“La ricapitalizzazione e’ saltata – ha aggiunto Napoli – abbiamo richiesto a Giancaspro approfondimenti tecnici sulla situazione debitoria, richiesti dai consulenti inglesi: non abbiamo mai ricevuto al riguardo ulteriori informazioni”. “E abbiamo riscontrato – ha proseguito – problemi tecnici legati al bonifico dei nostri partner: non sarebbe arrivato in tempo per completare le operazioni necessarie all’acquisizione delle quote inoptate del Bari”.

La storia ultracentenaria del Bari si ferma qui, con i giocatori ancora in ritiro in Trentino e la comparsa di scritte contro Giancaspro nel parcheggio dello stadio San Nicola, davanti alla sede della società.