Basket Nba: Allen Iverson annuncia il ritiro

Pubblicato il 26 Novembre 2009 11:41 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2009 11:41

Nba: Allen Iverson annuncia il ritiro 26 Novembre 2009 Allen Iverson.

Il 34enne ha lasciato Memphis a inizio novembre in polemica con la società che lo impiegava poco.

In un comunicato indirizzato ai suoi tifosi Iverson ha affermato: “Ci tengo ad annunciare la mia intenzione di ritirarmi dall’Nba anche se provo ancora un amore immenso per questo sport”.

Ripercorriamo la sua magnifica carriera:

Fu la prima scelta al draft NBA del 1996, scelto a sorpresa dai Philadelphia 76ers, squadra in cui ha giocato per 11 stagioni (quando nella stagione 2006-07 è stato ceduto ai Denver Nuggets).

Inizialmente ha ricoperto il ruolo di playmaker data la sua altezza non troppo elevata, ma con l’arrivo di coach Larry Brown è passato al ruolo di guardia tiratrice, dando libero sfogo alle sue doti realizzative basate soprattutto sulla sua capacità di penetrare e di assorbire i contatti anche di giocatori molto più alti di lui.

È stato nominato Most Valuable Player del campionato NBA nella stagione 2000-01, e in quell’anno è arrivato alle finali NBA perse per 4-1 contro i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant e Shaquille O’Neal, guidati in panchina da Phil Jackson; sempre nella stessa stagione è stato scelto come MVP nell’All-Star Game.

Ha vinto il premio come miglior rookie (“matricola”) nella stagione 1996-97.

Iverson in maglia Nuggets:

In seguito è tornato a ricoprire, almeno in parte, il ruolo di playmaker. Nonostante ciò le sue prestazioni realizzative non sono calate, dato che anche nella stagione 2005-2006 si è assestato su medie realizzative superiori ai 30 punti di media.

Nella stagione 2004-05 è stato MVP dell’NBA All-Star Game e, per la quarta volta, miglior marcatore del campionato.

Nel corso della stagione 2006-07 è stato ceduto ai Denver Nuggets, in cambio di Andre Miller, Joe Smith e due prime scelte future.

Il 3 novembre 2008, Iverson passa ai Detroit Pistons. In Colorado approdano Chauncey Billups, Antonio McDyess ed il giovane Cheikh Samb.

Dopo aver indossato la maglia numero 3 per tutta la carriera, ai Pistons Iverson porta la casacca numero 1. Nonostante Rodney Stuckey, giocatore che attualmente porta il numero 3, avesse dichiarato di essere disposto a cedere il proprio numero di maglia al nuovo compagno, le regole NBA vietano cambi di numero a stagione in corso.

Proprio in seguito alle ottime prestazioni in regia fornite dal playmaker Stuckey, Iverson è tornato a ricoprire il ruolo che aveva avuto a Philadelphia, quello di guardia tiratrice.

Complici una serie di problemi alla schiena (questa perlomeno è la motivazione ufficiale), nel finale di regular season è stato prima escluso dal quintetto base in favore del compagno Rip Hamilton e poi costretto a terminare in anticipo l’annata proprio in vista dei playoff .

A livello di cifre, la stagione 2008-09 è stata la sua peggiore in carriera, soprattutto dal punto di vista realizzativo: la sua media punti è scesa dai 26,4 dell’anno precedente a 17,5.

Il 9 settembre 2009, dopo essere diventato unrestricted free agent al termine del suo contratto annuale con la franchigia di Detroit, Iverson firma un contratto da 3,5 milioni di dollari, anch’esso di un anno, con i Memphis Grizzlies, chiedendo la garanzia di avere un posto da titolare.

Un lieve infortunio al polpaccio lo costringe a saltare la preseason e la prima di campionato contro la sua ex-squadra, Detroit.

Dopodiché gioca tre partite, tutte partendo dalla panchina. Il giocatore esprime il proprio fastidio per la situazione e il 7 novembre 2009 si assenta dalla squadra per “motivi personali” senza più fare ritorno.

Il 16 novembre i Grizzlies annunciano la rescissione del contratto di Iverson, che verrà ufficializzata il giorno successivo.