Basket, Serie A: una grande Milano espugna Avellino

Pubblicato il 4 Aprile 2011 8:59 | Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2011 12:21

AVELLINO- Alla fine la spunta Milano, ma solo alla fine, quando Avellino non ha piu’ nulla da mettere in campo. Finisce 84-76 per gli uomini di coach Peterson la gara tra la terza e la quarta forza del campionato.

Fosse stato al completo il gruppo di Vitucci se ne sarebbero viste delle belle come in Coppa Italia a Torino, quando le scarpette rosse furono letteralmente stregate dagli assist di Green e dalle percussioni di Thomas. Ma senza il pesante apporto di Dean e Troutman, e con un organico ridotto all’osso, Vitucci per forza di cose ha pagato la panchina corta di fronte alla profondita’ della panchina di una Milano in stato di grazia, reduce da tre successi nelle ultime quattro gare. Partenza sprint per Milano con una gran palla di Jaaber che scarica al millimetro.

L’Air fa fatica ad organizzare la difesa e a trovare il canestro, ma ci pensa il solito Thomas a tenere i suoi a galla mettendo cinque punti di fila. Punti che danno fiducia ad Avellino che a meta’ tempo torna in perfetta parita’ per operare poi il sorpasso con Green e Thomas (12 a 8). Eze pasticcia, Hawkins soffre oltre misura lo sgusciante Green e Peterson si vede costretto a puntare sui veterani Mordente e Rocca. Avellino tiene stretto il pallino del comando e chiude il periodo con un confortante + 6 (19-13). Peterson ruota in continuazione alla ricerca di un quintetto efficace ma sono le seconde linee di Avellino a fare la differenza.

Prima Lauwers con una tripla delle sue, poi Infanti, che ne mette addirittura due di fila, ed Avellino vola a + 11 (34-23). Thomas imprendibile, gia’ a quota 19, con le sue prodezze fa impazzire Peterson che non si da’ pace a bordo campo. Due penetrazioni ben costruite da Jaaber tengono in partita Milano che va al riposo lungo con un passivo di 8 punti (41-33). Secondo tempo da incubo per Avellino che subisce un parziale di 11 a 0 in un amen. Ora e’ Milano, letteralmente trasformata dalle magie di Mancinelli, a condurre. Hawkins d’incanto ritrova la mano calda e i lombardi vanno saldamente in testa a + 7 (43 a 50).

Tocca ancora a Thomas fare gli straordinari, profumatamente remunerati con 31 punti personali (e 45 di valutazione). Ora si lotta punto a punto. Quattro ‘missili’ di fila, due di Jaaber, uno di Greer e poi quello di Infanti e si va all’ultimo quarto con Milano in vantaggio di un solo possesso (59 a 61). Vitucci e’ costretto adare un po’ di respiro a Thomas e lòa panchina lunga di Milano si fa valere. Le seconde linne di avellino ce la mettono tutta e Spinelli, Lauwers e Infanti sono ammirevoli, ma non basta. Mancinelli non perdona dalla distanza e Milano porta a casa un successo prezioso.