Benedetta Pilato l’erede della Pellegrini: a 14 anni primo oro agli Europei in vasca corta. Le altre medaglie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Dicembre 2019 9:14 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2019 9:14
Benedetta Pilato l'erede della Pellegrini: a 14 anni primo oro agli Europei in vasca corta. Le altre medaglie

Benedetta pilato (Ansa)

ROMA – Sei medaglie, tra le quali l’oro della 14enne Benedetta Pilato, oltre ad un argento e quattro bronzi, sono il bottino del nuoto azzurro nella prima giornata dei campionato europei in vasca corta che si disputano al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow.

La prova dei 50 rana è quella che ha dato una doppia soddisfazione, con la giovanissima tarantina che dopo l’argento ai Mondiali di Gwangju ha vinto il suo primo oro pesante davanti a Martina Carraro, argento e anche primo podio continentale in vasca corta. Pilato ha vinto in 29”32 limando il precedente primato italiano già suo (29”41 a Genova un mese fa).

Meglio di Pellegrini e Calligaris, due totem del nuoto azzurro

“Sono felicissima. La mia prima medaglia d’oro, è stupenda. Il pianto finale è lo sfogo per aver raggiunto finalmente il gradino più alto del podio – ha commentato -. C’erano tante aspettative e questo un po’ ha pesato psicologicamente. Ora cercherò di divertirmi di più”.

Enfante prodige la Pilato è già entrata di diritto nella storia del nuoto italiano. Per dire Federica Pellegrini e Novella Caligaris, due totem del nuoto azzurro femminile, erano ste meno precoci nella conquista di una medaglia a livello internazionale. 

Le altre medaglie

Nella serie dei bronzi odierni, spicca quello di Ilaria Cusinato nei 400 misti con il tempo di 4’29”13. L’atleta veneta è salita sul podio insieme con la fuoriclasse ungherese Katinka Hosszu, vincitrice della prova con 4’25’10, e la sua connazionale Zsuzanna Jakabos (4’28”76).

Un po’ di amaro in bocca, invece, per due campioni come Fabio Scozzoli e Gabriele Detti. Il primo, nei 50 rana, voleva difendere il titolo vinto due anni fa a Copenhagen ma con il tempo di 25″84, ha chiuso invece a pari merito con l’olandese Arno Kamminga, mentre il russo Vladimir Morozov (25”51) gli ha strappato titolo e primato. 

Sesto, nella stessa finale, Nicolò Martinenghi con 26″01. Nei 400 sl, il campione del mondo degli 800 è stato sempre secondo dietro il velocissimo lituano Danas Rapsys (3’33″20 record dei campionati) ma è stato beffato allo sprint dal britannico Thomas Dean. Molto bene l’esordiente Matteo Ciampi che ha toccato ancora sotto al vecchio personale, concludendo quarto .

Dulcis in fundo, il quarto bronzo con la staffetta 4×50 sl che ha chiuso in 1’24”50 con una gara tutta in recupero che ha visto una super frazione finale di Alessandro Miressi in 20″64 dopo che Federico Bocchia era partito in 21″41 dando il testimone a Marco Orsi che ha chiuso chiuso in 21″13 mentre Giovanni Izzo ha mantenuto la terza piazza in 21″32 . Oro alla Russia in 1’22″91 e argento alla Polonia. (fonte Ansa)