Benevento in A, tifosi festeggiano ammassati e senza mascherine. Ma allora perché gli stadi chiusi?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Giugno 2020 12:20 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2020 12:20
Benevento promosso in Serie A, Ansa

Benevento in A, tifosi festeggiano ammassati e senza mascherine. Ma allora perché gli stadi chiusi? (foto Ansa)

ROMA – Nessun distanziamento o quasi, come d’altronde era facilmente prevedibile, è stato rispettato durante la festa in piazza dei tifosi del Benevento per la promozione in Serie A.

Festa dei tifosi del Benevento che l’agenzia Agi riassume così: “La sfilata dei calciatori tocca tutti i quartieri di Benevento, da rione Libertà alla Pacevecchia, da Capodimonte al centro storico e tutto intorno ci sono bandiere, cori, trombe, fumogeni rossi e gialli, fuochi d’artificio e la gente, troppa, che affolla le strade con o senza mascherina, sempre con bottiglie di spumante o di birra, per un’esultanza che va anche oltre la gioia sportiva”.

Insomma: poco o nessun distanziamento. 

Ma questo era facilmente prevedibile.

Qualcosa di simile era già successa a Napoli dopo la vittoria contro la Juventus in finale di Coppa Italia.

La domanda allora sorge spontanea: a che serve tenere gli stadi chiusi quando poi fuori si festeggia normalmente?

Probabilmente a niente.

Le parole del presidente Vigorito

 “Questa corsa era una promessa che avevo fatto a mio fratello, gli ho detto che saremmo tornati e siamo tornati – dice il presidente del Benevento Oreste Vigorito – Questo stadio si chiama come lui perché la città lo ha voluto. Senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile.

Non era scontato fare festa, quando ci arrivi sembra tutto semplice ma poi ti ricordi tutti i sacrifici. Un momento come questo ti ripaga di tutto”. (Fonte: Agi).