Bergomi: “Milan-Inter? Vincerà chi ha meno ansia”

Pubblicato il 11 Gennaio 2012 18:31 | Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2012 20:20

Tifosi Inter (LaPresse)

MILANO- Il concetto e’ semplice, nei derby non ci sono favoriti. ”Quando il Milan era quello degli olandesi e vinceva tutto, noi eravamo in grado di entrare in campo e batterli”, testimonia Beppe Bergomi, collezionista di derby con la maglia dell’Inter per due decenni, sicuro che in queste sfide ”e’ determinante la gestione dell’ansia. Anche domenica chi avra’ piu’ motivazioni e meno pesi mentali avra’ la meglio”.

Domenica Bergomi sara’ al Meazza per commentare la partita, il primo derby di Milano che Sky trasmettera’ in 3D, e prova ad analizzare le tre dimensioni che possono essere decisive. Innanzitutto la sfida fra Ranieri e Allegri. ”Hanno stili molto diversi – spiega Bergomi -. Ranieri a Roma ha giocato e vinto parecchi derby, sa come si gestisce la tensione.

Di fronte avra’ la gioventu’ e l’abilita’ di Allegri, che l’anno scorso ha vinto tutti i derby: sara’ un confronto equilibrato e interessante”. Spesso nei derby vince il gruppo piu’ compatto, e sotto questo aspetto l’Inter ha fatto passi avanti negli ultimi mesi. ”Quando i risultati non arrivano si creano malumori e incomprensioni – osserva Bergomi -. Ora con i punti ha ritrovato coesione. Inoltre Ranieri ha fatto la scelta precisa di puntare sul 4-4-2, un modulo compatto, ha capito che in Italia vince chi subisce meno gol. Il Milan ha qualcosa in piu’ dal punto di vista tecnico ma nel derby la voglia di vincere triplica le motivazioni”.

La terza chiave e’ quella delle stelle. ”Nel Milan e’ facile individuarla: Ibrahimovic, una garanzia di successo in Italia. In questo momento sta molto bene, rispetto all’anno scorso e’ piu’ concentrato e disposto ad aiutare la squadra. Nell’Inter – dice l’ex nerazzurro – e’ piu’ complesso, perche’ Sneijder e’ stato infortunato a lungo. Se l’olandese non dovesse giocare, punterei su Milito: se non avra’ altri problemi fisici tornera’ ai suoi massimi livelli”. E su questo derby incombe quello di mercato per Tevez. ”Non e’ un fenomeno, come Eto’o o Ibrahimovic. Serve piu’ al Milan, ma non mi strapperei i capelli per Tevez”. .