Berlusconi torna nel calcio: con Galliani vuole rilevare il Monza

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 settembre 2018 23:43 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2018 23:45
Berlusconi Galliani

Berlusconi e Galliani (foto Ansa)

MILANO – Berlusconi pensa a tornare nel calcio ripartendo dal Monza. “È un’idea, un’idea romantica”, confermano all’Ansa fonti vicine all’ex presidente del Milan e leader di Forza Italia, secondo cui Berlusconi sta ragionando sulla possibilità di rilevare la maggioranza del Monza [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play], assieme all’ex ad rossonero Adriano Galliani, che a Monza è nato e iniziò la carriera di dirigente sportivo proprio nel club brianzolo, oggi in Serie C.

Nei piani, l’ex ad milanista, oggi senatore di Forza Italia, avrebbe il ruolo di dirigente alla guida del nuovo Monza di Berlusconi, che rileverebbe la società presieduta da Nicola Colombo, proprietario assieme al padre Felice, che era vicepresidente del Monza nel 1975 quando ci lavorava Galliani ed è stato anche presidente del Milan per un triennio, dal 1977 al 1980.

I Colombo resterebbero comunque nel club. “È un’idea, ma non c’è ancora nulla di definito e firmato”, spiegano le fonti, sottolineando che il Monza gioca a pochi chilometri dalla villa di Berlusconi ad Arcore, e dietro quest’operazione c’è anche la volontà dell’ex premier “di fare qualcosa per il territorio in cui vive”.

Lo scorso febbraio, l’ex premier aveva spiegato la decisione della vendita del Milan: “Per tenere ora una squadra ci vogliono troppi soldi e una famiglia da sola non lo può sostenere. Il Milan resterà nel mio cuore sarò sempre sugli spalti”.

A chi gli faceva notare che la lotta per lo scudetto era però tra Juve e Napoli, ossia due squadre di proprietà italiana, l’ex premier aveva risposto: “Poi però queste squadre perdono in Europa e nel mondo. Forse –parlando a proposito delle squadre con proprietari stranieri – queste persone non conoscendo bene la realtà italiana non hanno scelto la gente migliore che c’era sul campo”.