Berlusconi contro Allegri… ma i tifosi stanno con l’allenatore

Pubblicato il 30 Marzo 2012 14:01 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2012 14:06

Lapresse

MILANO – Ci era già passato Carlo Ancelotti, ci sta passando Massimiliano Allegri. D’altronde quando Silvio Berlusconi scende in campo da presidente del Milan non per criticare ma per “fare un appunto” (per dirlo con le sue parole) sulle scelte del proprio allenatore, la bufera mediatica che ne segue è d’obbligo. Dopo la sfida di Champions League contro il Barcellona, finita 0-0, Berlusconi ha espresso il proprio disappunto. Un “così e così” espresso a gesti dalla tribuna di San Siro. Si poteva osare di più contro un Barcellona non proprio in serata? Non proprio. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il numero uno rossonero si sarebbe lamentato perchè Messsi and company avrebbero usufruito di troppa liberà in mezzo al campo. Libertà che poi il Barcellona non è comunque riuscito a sfruttare.

La gara era terminata tra gli applausi, quelli del pubblico e quelli che i giocatori rivolgono forse a se stessi, sicuramente ai tifosi. L’unico che storce il naso è proprio Silvio Berlusconi. Il presidente del Milan a differenza di molti giocatori è apparso sin dall’inizio tutt’altro che soddisfatto. Le telecamere di Mediaset lo hanno pizzicato durante l’intervallo mentre discuteva animatamente con Adriano Galliani. E anche alla fine ha confermato le sue perplessità. “A Guardiola (che ha incontrato negli spogliatoi a fine gara, ndr) ho detto che apprezziamo il gioco del Barcellona e siamo orgogliosi di essere riusciti a portare a casa un risultato in cui la sua squadra non ha prevalso. Il Milan mi è piaciuto? Sì ma ho qualche osservazione da fare”. Ma se ne va senza dire quale.

Allegri non concorda in pieno con il suo presidente: “Abbiamo fatto una buona partita – spiega con tono palesemente soddisfatto – Abbiamo speso molto nei primi 25 minuti. Né noi né nessun’altra squadra può permettersi di aggredire il Barcellona sempre nella sua metà campo”. Quasi una stoccata. “A differenza della gara di ritorno del girone abbiamo difeso in modo più ordinati. Dobbiamo essere contenti di questo risultato, è un risultato ottimo sapendo che ora avremo due risultati su tre a disposizione. Se pareggiamo siamo in semifinale. Il Barcellona ha fatto quasi sempre gol in Champions, va fatto un plauso ai ragazzi perché hanno fatto una buona partita soprattutto quando c’era da difendere”.

E Galliani? L’a.d. sembra più vicino all’analisi di Allegri che a quella di Berlusconi: “Abbiamo fatto una partita eccezionale, di grande sacrificio, voglia e determinazione. Abbiamo dato tutto – ha detto a RaiSport – Peccato aver affrontato la sfida senza tutto l’organico. È stato un merito grandissimo aver resistito al Barça ed aver creato due grandi palle gol con Robinho e Ibra: ora andremo lì con due risultati a disposizione”. Con un Barcellona che magari avrà un po’ di paura: “Sono partiti molto timorosi, nei primi 15 minuti erano bloccati, non li ho mai visti così, potevano prendere gol. Speriamo di ripetere al Camp Nou il 2-2 della fase a gironi. Ibra? Stasera non poteva far altro, ha fatto il massimo, come tutta la squadra”.

Anche i tifosi rossoneri si sono divisi in due. Chi sostiene che si è fatto poco per vincerla, chi sostiene che il pari è un ottimo risultato. Anche se un sondaggio riportato dalla Gazzetta dello sport evidenzia come il 59.3% stia con Massimiliano Allegri. Certo, manca la gara di ritorno e quindi solo allora si vedrà chi aveva ragione. Chi dirà la frase “te l’avevo detto”? Allegri, che da allenatore rossonero ha sempre fatto bene e sembra essere un vincente? O Berlusconi, fresco fresco di ritorno alla presidenza, e quindi smanioso di farsi sentire e soprattutto di vincere sempre e comunque? Ancora più importante, contro chiunque? Che siano marziani in maglia blaugrana o meno.