“Bikini sessista”, nazionale norvegese di pallamano con gli shorts al posto degli slip: viene multata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Luglio 2021 8:32 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2021 8:32
"Bikini sessista", nazionale norvegese di pallamano con gli shorts al posto degli slip: viene multata

“Bikini sessista”, nazionale norvegese di pallamano con gli shorts al posto degli slip: viene multata FOTO ARCHIVIO ANSA

Avevano rifiutato il bikini, giudicato “sessista” a loro dire, e così la nazionale norvegese di pallamano è scesa in campo con gli shorts al posto degli slip. Tutto è accaduto durante i Mondiali di pallamano da spiaggia, in Bulgaria. Le atlete norvegesi però hanno infranto il regolamento, secondo il quale infatti la divisa a norma per lo sport della pallamano è un top e gli slip. Come un bikini insomma. E così le norvegesi, che rischiavano una squalifica, sono invece poi state multate.

Il bikini e la protesta della nazionale norvegese

“La nostra è stata un’azione spontanea fin dall’inizio, non un gesto di protesta”, ha affermato l’atleta norvegese Katinka Haltvik. Fin dalla prima partita la squadra aveva infatti comunicato di voler partecipare al torneo indossando indumenti più coprenti, ricevendo un “no” della commissione disciplinare. Da lì l’accusa da parte del capitano norvegese di scelta “sessista e imbarazzante” da parte degli organizzatori.

E cosa dice il regolamento?

Secondo il regolamento i giocatori devono scendere in campo indossando pantaloni “alti almeno dieci centimetri sopra il ginocchio”. Le giocatrici sono invece tenute a portare lo slip di un bikini che abbia una larghezza massima di dieci centimetri in tutto. Troppo corto per le norvegesi, che ora dovranno pagare 1500 euro di multa. Pieno supporto alla squadra è giunto dalla Federazione di pallamano norvegese, che ha commentato su Twitter: “Siamo molto orgogliosi di queste ragazze che hanno alzato la voce e hanno detto che quando è troppo è troppo! Insieme continueremo a lottare per cambiare le regole dell’abbigliamento in modo che le giocatrici possano giocare con i vestiti che preferiscono!”.