Boban: “Soffro molto per il Milan. Modric è una storia montata”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 31 Ottobre 2019 22:20 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2019 22:20
Boban sto male per il Milan Modric è una storia montata non so da chi...

Boban nella foto Ansa

MILANO – A margine di Milan-Spal, partita valida come posticipo della decima giornata del campionato italiano di calcio di Serie A, il dirigente rossonero Boban ha voluto metterci la faccia per analizzare il momento difficile che sta attraversando la sua squadra. Il Milan è più vicino alla zona retrocessione che a quella per le coppe europee, ha già esonerato l’allenatore Marco Giampaolo per sostituirlo con Stefano Pioli. L’ex tecnico della Fiorentina non ha iniziato meglio totalizzando solamente un punto tra Lecce (pareggio) e Roma (sconfitta).

Boban ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a Sky Sport: “Io e gli altri dirigenti siamo sempre nel centro sportivo perché vogliamo il meglio per il Milan. Lavoriamo duramente per individuare i problemi e per cercare di risolverli. Ho giocato in un grande Milan, vedere la squadra andare così mi fa stare male.

Non possiamo fare altro che continuare a lavorare. Contro il Lecce mi era piaciuta la prestazione della squadra, contro la Roma invece abbiamo giocato male e soprattutto abbiamo commesso degli errori di distrazione che non sono accettabili a questi livelli. Vogliamo tutti il bene del Milan e dobbiamo continuare a lavorare per uscire da questa situazione.

Voi mi parlate di calciomercato e del possibile approdo di Modric al Milan ma io voglio solamente parlare di calcio giocato e delle nostre partite. La mia testa è sempre e solo al prossimo impegno di campionato. La trattativa per Modric non esiste, è una storia che è stata montata. Non so da chi ma è stata montata da qualcuno.

Non stiamo lavorando sul calciomercato, che è chiuso, ma solamente per cercare di migliorare la situazione del Milan in classifica. Non siamo abituati a stare nella parte bassa della classifica, siamo una grande società e dobbiamo essere in grado di rialzarci. L’unica via è il lavoro”.