Bologna, Felipe Avenatti: ”Quando mi dissero che mi restavano soltanto due mesi di vita…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 marzo 2018 15:17 | Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2018 15:17
Felipe Avenatti

Felipe Avenatti

BOLOGNA – Il calciatore del Bologna Felipe Avenatti ha parlato della sua battaglia con alcuni problemi cardiaci: “Un giorno i medici telefonarono a mia moglie e le dissero: se l’esame al cuore è positivo, Felipe ha poco più di due mesi di vita – ha spiegato al Corriere dello Sport -. Se è negativo avrà una vita normale. Ma tutto questo io l’ho saputo solo dopo”. E ancora: “Quando mi hanno dato l’idoneità l’8 dicembre 2017 sono nato una seconda volta”.

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li ultimi mesi di Avenatti sono una storia dolorosa e bellissima allo stesso tempo. “Arrivo a Bologna a luglio dell’anno scorso, tutto mi sembra un sogno – ha raccontato l’uruguaiano -. Faccio la visita medica, qualcosa non va. Tachicardia, problemi al cuore”. “Mi fermano per oltre un mese, altri esami. Niente. Non capiscono cos’ho – ha proseguito -. Ho paura, non dormo la notte. Ancora esami, stavolta in America”. “Il luminare mi dà finalmente l’ok, ma qualche giorno prima c’era stata quella telefonata a Jessica – ha aggiunto Avenatti -. Sono nato una seconda volta l’8 dicembre 2017, quando mi hanno dato l’idoneità”. “La mattina che è successa la tragedia di Astori, io e mia moglie eravamo a letto e abbiamo sentito la notizia – ha continuato il giocatore del Bologna -. Ci siamo guardati negli occhi e siamo rimasti in silenzio per un tempo eterno”. Un’emozione fortissima, un profondo senso di dolore che ha lasciato il segno e che ora Avenatti vive come l’inizio di un nuovo cammino: “Se chiudo gli occhi, mi rivedo quel giorno di dicembre, muto per l’emozione troppo forte, in lacrime, mentre penso che è finalmente finita e poi subito dopo penso: è appena cominciata, la mia nuova vita”.