Bologna, Malesani: “Temo la scossa della Roma”

Pubblicato il 22 Febbraio 2011 20:24 | Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2011 20:24

BOLOGNA- Teme ”la scossa” della Roma. Alberto Malesani ha usato lo stesso termine utilizzato da Claudio Ranieri nel dimettersi da tecnico giallorosso. ”Purtroppo credo che ci sara’ una scossa. Un allenatore che va via mette in condizione la squadra di reagire. E i giocatori, che sono la parte buona del calcio, sanno di avere un debito con l’intera citta”’, ha detto alla vigilia della prosecuzione del Dall’Ara. Una partita che domani alle 18.30 comincia per la seconda volta.

Da un calcio d’angolo per il Bologna al 16′, perche’ li’ si era interrotta: ”E noi proveremo subito a far gol”, ha assicurato l’allenatore. Si riparte, in un clima ben diverso. Non ci sara’ piu’ la neve, e sulla panchina opposta a quella rossoblu’ si siedera’ un attore che non somiglia per niente a quello che aveva guidato i suoi per i primi 16 minuti. Alla fine dei quali Ranieri aveva anche canzonato Malesani, con amicizia, in sala stampa. ”Alberto – gli aveva buttato li’, di fronte ai cronisti – parli cosi’ tanto per 16 minuti?”. Difficilmente poteva immaginare che i restanti 74 li avrebbe guardati in tv.

”Credo – ha considerato Malesani, analizzando l’ambiente romanista – che si fosse incrinato qualcosa, e Ranieri e’ stato responsabile a dimettersi. Bisogna dirgli bravo”. Anche perche’, a suo avviso, la stagione della Roma e’ tutt’altro che compromessa. ”Sono in semifinale di Coppa Italia, e il ritorno di Champions non e’ impossibile. Hanno dei grandi campioni”. Comunque, tocchera’ a Vincenzo Montella riprendere da Bologna. ”Mi ha fatto parecchi gol da giocatore. Ora lo vedo ancora cosi’, come un ragazzino. Anche se ha parlato in conferenza stampa con autorita’. Ha una grande opportunita’, che non capita a tutti”, ha proseguito il tecnico veronese. Quello dell’ex attaccante e’ un caso completamente diverso dal suo.

Malesani da giocatore e’ arrivato al massimo in serie C. ”Ma quando ero all’Audace San Michele (squadra veronese, ndr) e abbiamo fatto la promozione dalla D, io ero tra le riserve”. Questo per dire che il mondo del calcio e’ ”un po’ chiuso”, e l’opportunita’ che ha Montella, non ce l’hanno tutti. ”Uno su mille”, ha detto Malesani, citando il ‘suo’ presidente onorario, Gianni Morandi. Per opporsi alle motivazioni giallorosse, il Bologna, che ha mezza squadra fuori tra squalificati (quattro) e infortunati, confida in Di Vaio. A digiuno da tre partite, all’andata all’Olimpico era stato proprio il capitano a segnare una doppietta in rimonta, pareggiando all’ultimo. Come a Genova, una rimonta targata rossoblu’.