Bologna-Milan, Pioli: “Mihajlovic? Mi sono commosso, volevo abbracciarlo”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 8 Dicembre 2019 23:23 | Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre 2019 23:23
Bologna-Milan, Pioli: "Mihajlovic? Mi sono commosso, volevo abbracciarlo"

Bologna-Milan, Stefano Pioli nella foto Ansa

BOLOGNA – Il Milan ha scacciato la crisi vincendo a Bologna e tornando a vedere la zona Europa League. Al termine dell’incontro, Stefano Pioli, ai microfoni di Sky Sport, ha voluto esprimere la sua soddisfazione  per la vittoria ma ha voluto raccontare anche il momento commovente dell’incontro in campo con il suo vecchio amico Sinisa Mihajlovic. Pioli non è riuscito a trattenere la commozione. 

“Ero felice di aver ritrovato Sinisa Mihajlovic. Avrei anche voluto abbracciarlo. Quando lui mi ha detto ‘meglio di no’, mi sono inevitabilmente commosso. Era talmente felice di rivederlo in campo che, vinto dalla felicità, non stavo nemmeno pensando ai suoi problemi di salute. Mi sembrava come ai vecchi tempi. L’Emilia ci porta bene. Abbiamo vinto con merito sia contro il Parma che contro il Bologna. Noi e il Bologna siamo due squadre che giocano per fare gol. Per questo è uscita fuori una bellissima partita. 

Noi abbiamo molta qualità tecnica, ma se non ci mettiamo intensità non riusciamo a fare risultato. Piatek è stato un punto di riferimento molto importante per noi perché ha vinto tantissimi duelli e ci ha regalato moltissime sponde, uscirà da questo rigenerato. Il gol di Theo Hernandez è l’emblema di quello che voglio in fase offensiva. Avevamo otto uomini nella loro trequarti campo, stavamo dominando il gioco. Theo in fase offensiva ha tempi di inserimento importanti, ha un gran piede ed un ottimo fisico.

E’ un giocatore che per spaccare la partita deve partire da dietro, come terzino, per avere più metri a disposizione per partire in progressione. Stasera dobbiamo sottolineare anche le giocate di Suso, altro calciatore che adesso è in fiducia. Oggi non abbiamo giocato solo con le qualità tecniche, abbiamo giocato soprattutto da squadra. Ogni ragazzo si è sacrificato per l’altro, non ci tiriamo indietro ed abbiamo la voglia di lottare su ogni pallone.

Oggi l’unico vero errore commesso è non aver chiuso la partita. Abbiamo sbagliato troppe ripartenze, troppe occasioni da gol. Il Bologna ci ha punito andando sul 2-3 e a quel punto abbiamo rischiato la beffa. I ragazzi hanno saputo soffrire e anche questo è positivo. Sono vittorie che valgono il doppio. Adesso, testa al Sassuolo. Servirà una grande partita per vincere”.