Il Bologna ha sconfitto il Novara: vittoria dedicata a Lucio Dalla

Pubblicato il 4 Marzo 2012 22:05 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2012 22:05

BOLOGNA –  Alla fine, solo alla fine, il Bologna e’ riuscito a fare il suo regalo al caro amico che non c’e’ piu’. Nel giorno in cui gioco e tristezza, allegria e malinconia si sono mescolati mille volte nei ricordi, nelle note, e poi – perche’ no – anche in una partita di calcio, i rossoblu’ hanno onorato, battendo il Novara, il loro tifoso Lucio Dalla, sepolto nel pomeriggio a poche centinaia di metri dallo stadio Dall’Ara.

Ogni cosa si e’ illuminata quando Robert Acquafresca – dopo oltre 80 minuti di sforzi inutili, due pali nella stessa azione – ha imbroccato la soluzione di una partita, spostata dalla 15 alle 18.30 per rispetto del funerale. Una gara che non si voleva proprio sbloccare.

E invece la curva dedicata a un altro simbolo cittadino come Giacomo Bulgarelli ha potuto finalmente cantare ‘Lucio Dalla sempre con noi’. Gianni Morandi ha trovato Luca Cordero di Montezemolo e lo ha abbracciato forte e a lungo in tribuna, quasi ballando vicino ai fiori portati dal capitano Di Vaio, prima dell’inizio, nel posto dove di solito sedeva l’amico cantautore. I calciatori, infine, hanno potuto scacciare rabbie e paure.    Prima del gol, i rossoblu’ ci avevano provato in tutti i modi. Capitan Di Vaio, evidentemente con ‘il cuore in allarme’, come cantava proprio Dalla, si era fatto anche parare un rigore dopo solo 20 minuti. Ujkani ha fatto un bel balzo, ma il tiro non era angolatissimo.    Il Novara, asserragliato, non ha mai tirato in porta. Ma ha chiuso gli spazi, ha tenuto duro come una squadra che cerca di aggrapparsi alla salvezza con le unghie. Soprattutto Diamanti, che si e’ procurato il rigore, ha tentato di scardinare le difese di Mondonico, cambiando logiche e zone, ma per due volte i suoi tiri sono finiti sull’esterno della rete. Quando alla mezz’ora del secondo tempo Raggi, servito su punizione da Rubin, ha di nuovo sfiorato il palo di testa, il pareggio sembrava  scritto nel destino.

Il tempo di veder Tommasi espellere Caracciolo gia’ sostituito, e la ruota e’ girata al 37′ della ripresa: un’invenzione di Perez che ha recuperato, si e’ buttato in area con uno scatto, ha tirato e Ujkani con la punta delle dita l’ha mandata sul palo. Ancora palo sulla ribattuta di Di Vaio, mentre il secondo tap-in di Acquafresca, entrato da poco, ha spedito la palla in rete.     Un gol importante per lui, pesantissimo per i piemontesi sempre piu’ giu’ in classifica, che ha fatto esplodere il Dall’Ara in un tripudio. ‘Caro amico ti scrivo’, la sigla finale.