Pass invalidi, archiviazione per il Bologna. Il pm: “I calciatori sono avulsi dal quotidiano”

Pubblicato il 5 Luglio 2012 10:32 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2012 10:46

BOLOGNA – Archiviazione definitiva per tutti i giocatori del Bologna, nonche’ per le mogli e le fidanzate coinvolte, che erano finiti indagati nell’inchiesta della Procura di Bologna sull’uso e l’abuso di pass handicap e di residenti nel centro.

A dare la notizia gli avvocati Guido Magnisi e Aldo Savoi Colombis, difensori di Marco Di Vaio, il capitano rossoblu’ che ora gioca in Canada.

”Il Gip dott. Ziroldi ha definitivamente archiviato tutti i giocatori – hanno spiegato in una dichiarazione – nonche’ mogli e fidanzate degli stessi iscritte nel registro degli indagati, in relazione alla vicenda pass. In particolare, il Giudice condivide tutte le valutazioni del Pm (che aveva chiesto l’archiviazione, ndr) ovvero che Di Vaio aveva provveduto a pagare tutte le contravvenzioni, anche quelle che erano state cancellate, e si mette in rilevo la assoluta mancanza di ogni profilo psicologico”.

”Siamo molto soddisfatti dell’ archiviazione – concludono -: si tratta della soluzione logicamente e giuridicamente piu’ ragionevole”.    Di Vaio era finito indagato dalla Procura del capoluogo emiliano per falso ideologico in atto pubblico commesso da un privato e truffa continuata ai danni del Comune per la cancellazione di multe, 59 contravvenzioni per l’importo di 84,4 euro ciascuna. Gli altri giocatori coinvolti (tra gli altri Viviano, Portanova, Mudingayi, Morleo, Adailton, difesi dall’avv. Gabriele Bordoni) e alcune mogli e fidanzate, erano indagati per uso di atto falso per i permessi di residente temporaneo in centro irregolari.

”Nel nostro paese i ‘moderni gladiatori’ e cioe’ i calciatori, vivono in una sorta di bolla immateriale che, salvo rare eccezioni, li mantiene avulsi dal quotidiano, al limite dell’incapacita’ di badare agli affari correnti di natura burocratica, che affaticano invece ogni persona che non pratica, ad alti livelli, l’arte pedatoria”.    E’ la premessa che il Procuratore aggiunto Valter Giovannini ha fatto nella sua richiesta di archiviazione per i calciatori del Bologna coinvolti nell’inchiesta sui pass handicap e di residenti nel centro storico. Archiviazione che e’ stata sancita dal Gip di Bologna Alberto Ziroldi.    Il Procuratore aggiunto nella sua richiesta ha ricostruito la vicenda, ricordando che si tratta di uno stralcio di una indagine piu’ vasta sull’uso e abuso dei tagliandi handicap e di residente in centro storico e che la Procura ad un certo punto e’ incappata nei nomi dei rossoblu’ per il coinvolgimento di Marilena Molinari, una donna handicappata da anni al servizio di numerosi giocatori del Bologna. Al permesso ‘H’ della donna risultarono collegate le targhe dei calciatori.

Molinari, quando venne sentita dal Pm spiego’ che ”i giocatori sono come bambini” e si assunse tutte le responsabilita’ sul rilascio dei permessi e il collegamento alle targhe. Anche del caso delle multe cancellate a Di Vaio per gli accessi nella ‘t’, la zona sotto le Due Torri vietata alle auto, Molinari spiego’ di aver compilato lei i moduli per l’annullamento. Sostenendo che in tutte le occasioni Di Vaio la stava portando a spasso per Bologna e quindi stante la menomazione della donna, titolare di permesso H, l’auto poteva accedere ovunque.    Viste le dichiarazioni della Molinari  ”’assolutorie’ per tutti i giocatori dei quali si era occupata”, dice il Procuratore aggiunto, ”e’ di tutta evidenza come in assenza di oggettivi elementi dotati di autonoma forza probatoria, sia impossibile sostenere l’accusa in un eventuale futuro dibattimento. Cio’ vale per i calciatori e a maggior ragione per le loro e ancor piu’ ignare mogli e fidanzate”. Peraltro tutti i giocatori hanno nel frattempo pagato le contravvenzioni.