Basket, play-off. Bologna-Siena

Pubblicato il 23 maggio 2011 19:44 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 10:54

BOLOGNA –  Il punto sui play-off di basket del campionato italiano di serie a.

Milano rivede la semifinale scudetto di basket dopo la paura al termine di gara 1, persa mercoledi’ scorso al Mediolanum Fourm. A Sassari gli uomini di Dan Peterson battono i padroni di casa per 91-72 e si portano sul 2-1 nella serie. Il risultato non rispecchia il reale andamento della gara, perche’ Sassari per buona parte della partita ha dato l’impressione di poter reggere il confronto. E’ lo stesso Peterson ad ammetterlo in sala stampa. ”Sassari ci ha messo in difficolta’ all’inizio – spiega il coach dell’Armani Jeans – poi abbiamo trovato i punti di Pecherov che ci hanno permesso di creare un solco”. Proprio l’ucraino (migliore realizzatore della gara con 20 punti) e’ stata la carta in piu’ dell’Olimpia. Sassari era partita bene con la tripla iniziale di White che aveva infiammato il pala Serradimigni dopo la bomba sbagliata da Mancinelli. Per i primi due quarti la partita e’ equilibrata e Sassari, cenerentola senza sponsor del campionato, gioca con la tranquillita’ di chi non ha niente da perdere. Devecchi non sbaglia niente e Hunter (18 punti e 14 rimbalzi) e’ mostruoso sotto canestro. L’Olimpia e’ costretta a inseguire, ma con Hawkins e Mordente (3 su 3 nelle triple nel primo quarto) rimane in partita. Sassari ha un Diener in piu’ nel motore rispetto a gara 2, e si vede. L’ex Nba distribuisce palloni ai suoi con grande semplicita’ e costringe gli ospiti al costante raddoppio. All’inizio del secondo quarto Sassari prova ad allungare (25-19 con Diener), ma Dan Peterson ha una carta da giocare. Dopo il terzo fallo Eze e di Rocca Milano manda nella mischia Pecherov. L’ucraino ripaga la fiducia e segna 11 punti consecutivi. Sassari si affida ancora a Devecchi e a Plisnic e chiude il secondo quarto in vantaggio 43-37. Nel terzo i padroni di casa hanno un crollo. White si fa male a un dito e Milano ne approfitta. Con Hawkins l’Olimpia firma il sorpasso (48-49) a meta’ tempo. La Dinamo ha la panchina piu’ corta di quella di Milano e, nonostante Hunter in forma strepitosa, e’ costretta guardare gli ospiti allontanarsi. Il pubblico di casa ci crede fino alla fine e incita i suoi, ma non basta. Hawkins e Greer firmano l’allungo con Tsaldaris che prova a limitare i danni. Vince Milano e martedi’ e’ gia’ tempo di tornare in campo per gara 4, sempre a Sassari. La Dinamo ci vuole credere perche’ sognare non costa niente e fra due giorni ci riprovera’.

Cantu’ vola nelle semifinali e attende gara 4 tra Milano e Sassari per conoscere il suo avversario (la Armani Jeans ora guida 2-1). Varese mastica amaro: il PalaWhirlpool e’ stato violato dopo quasi quattro mesi di imbattibilita’, ma si sa che le partite di playoff non sono assimilabili a quelle della fase regolare di campionato. E la Cimberio recrimina sul finale di gara 2 di venerdi’ sera a Cantu’ e sull’assenza di Fajardo, giocatore sicuramente importante nella scacchiera di Recalcati. La Bennet ha comunque meritato la vittoria confermandosi piu’ forte, come del resto la classifica della prima fase di campionato ha detto con chiarezza (14 punti di differenza tra le due squadre). Cantu’ e’ subito schizzata avanti (18-6 all’8′, poi 20-29 al 15) ma prima dell’intervallo lungo Varese e’ riuscita a riportarsi in scia e a tenere viva la partita (31-35). Da segnalare l’ottima prova, tra i brianzoli, di Marko Scekic, ala pivot all’esordio in questi playoff (4-4 da due, 1-1 da tre, 2-2 nei personali in 11 minuti le sue cifre al cambio di campo). Al ritorno in campo, a un nuovo allungo di Cantu’ (33-42 al 26′ con Green protagonista) ha replicato Varese con Goss (51-52 al 33′). Quando ci si attendeva un altro finale emozionante sul filo del rasoio, come era accaduto venerdi’ a Cantu’ in gara 2, due triple di Mazzarino e di Leunen hanno ridato slancio alla Bennet, che ha ripreso il largo (53-62 al 35′) senza piu’ essere raggiunta. Mike Green (6-8 dal campo e 6-8 nei personali, 5 recuperi e 6 rimbalzi) e’ stato sicuramente il primattore di Cantu’, che ha comunque avuto un ottimo apporto da Leunen (6-7 da tre oltre a 5 rimbalzi e 4 assist!) e da Scekic, che ha concluso la sua partita con uno score senza errori (6-6 dal campo e 2-2 nei personali). Nella Cimberio bella prova di Goss (5-10 da due, 3-4 da tre, 7-8 nei personali, 4 recuperi, 4 rimbalzi e 4 assist) oltre che di Talts (4-5 e 6 rimbalzi).