Bonucci: “Saluto militare calciatori turchi? Calcio va separato dalla politica”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Ottobre 2019 22:00 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2019 21:41
Bonucci saluto militare turchi calcio e politica da separare

Bonucci nella foto Ansa

ROMA – Bonucci, a pochi giorni dalla qualificazione della Nazionale Italiana a Euro 2020, esalta il gruppo azzurro e manda un avviso ai suoi colleghi calciatori che stanno commentando sui social la delicata situazione tra la Turchia e la Siria: “Saluti militari e post sui social? Il calcio va separato dalla politica”.

“Oggi si è ricreato un gruppo che si sente una famiglia, una cosa che aveva fatto la differenza con Conte nel 2016. La dimostrazione che questa è una squadra, non soltanto una selezione. La maglia azzurra è un simbolo di unione che fa andare tutti noi d’accordo. Un simbolo che, magari, può essere d’ispirazione per altri parti del Paese”. Lo ha detto il capitano della Nazionale, Leonardo Bonucci, intervenendo in videoconferenza al Festival dello sport di Trento.

Bonucci commenta il caso del momento. Le sue dichiarazioni sono riportate dal Corriere dello Sport: “Cosa penso del saluto militare dei calciatori della Turchia? La politica e lo sport devono essere separati perché lo sport deve essere passione e divertimento. Io sono per la non violenza e la guerra fa male a tutti. Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, ma non è giusto farlo su un campo di calcio”.

Bonucci esalta il gruppo azzurro: “Questo gruppo è degno di una squadra, non di una selezione perché è composto da ragazzi responsabili, educati che seguono le direttive del mister. Mancini ci ha agevolato: facevamo sempre doppio allenamento e avevamo una sola serata libera durante la settimana.

Con lui invece siamo più sereni e apprezziamo più il tempo che trascorriamo in nazionale. Mancini ci fa staccare e ci lascia più liberi. Per questo si è creato un bel rapporto e un grande entusiasmo intorno a questa maglia. La strada da fare è tanta e il percorso di crescita è lungo, ad iniziare da domani sera.

I giovani che giocheranno dovranno solo essere loro stessi perché se sono qui vuol dire che hanno qualità e noi siamo contenti di ringiovanire questa squadra che nel corso degli anni avrà bisogno di elementi che sopperiscano a noi che via via ce ne andremo. Siamo messi bene sotto questo aspetto” (fonti Ansa e Il Corriere dello Sport).