Boxe italiana, solo donne a Tokyo, Sorrentino, Carini, Testa, Nicoli, le 4 moschettiere del nostro pugilato

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 13 Giugno 2021 10:09 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2021 8:13
Boxe italiana, solo donne a Tokyo, 4 moschettiere del nostro pugilato: Sorrentino, Carini, Testa (nella foto), Nicoli

Boxe italiana, solo donne a Tokyo, 4 moschettiere del nostro pugilato: Sorrentino, Carini, Testa (nella foto), Nicoli

Boxe italiana, niente pugili maschi alle Olimpiadi di Tokyo. Non accadeva da un secolo. Ci salvano quattro donne dal disastro uomini nel pugilato. Continua la marcia rosa dello sport italiano. Ma c’è ancora una speranza: il ripescaggio fra un mese di Salvatore Cavallaro, terzo nel ranking. In ogni caso il flop è compiuto. Una disfatta storica.

C’era una volta la grande boxe italiana alle Olimpiadi. Sempre presente nel glorioso medagliere del pugilato. A Parigi nel 1924  sul ring ne avevamo ben 16. Un record. A Mosca ‘80, per via del boicottaggio, ne abbiamo presentato solo quattro. Il minimo sindacale. Ma c’eravamo. Da allora, per  41 anni, la boxe italiana ha sempre avuto almeno cinque pugili. A Londra e a Rio addirittura sette.

Eravamo la quarta potenza nella boxe, dopo Usa, Cuba e Gran Bretagna. Nel medagliere a cinque cerchi il movimento azzurro conta ben 47 medaglie di cui 15 d’oro e 15 d’argento.

A Roma nel 1960 abbiamo fatto il pieno con sette medaglie: tre ori, tre argenti, un bronzo. A Tokyo 1964 due ori e due argenti. L’ultimo oro portato a casa risale a Pechino nel 2008 con Cammarelle nei super massimi. A cui vanno aggiunti l’argento di Clemente Russo ed il bronzo di Clemente Picardi.

A Londra l’oro non è arrivato ma abbiamo pur sempre  fatto una bella figura con i due argenti di Cammarelle, Russo e il bronzo di Mangiacapre. Ora non ci resta che sperare nel ripescaggio – via ranking – di Salvatore Cavallaro. Francamente un po’ poco.

Ci restano che i “pugni rosa“ di Giordana, Angela, Irma e Rebecca. È la conferma che le donne avanzano nello sport. Ci sono un ministro (Valentina Vezzali), due vice presidenti al Coni (Silvia Salis, vicario di Malagò) e Claudia Giordani.

Senza dimenticare che nella giunta nazionale ci sono Norma Gimondi (figlia di Felice), Antonella Del Core, Emanuela Maccarani. Sono- pro quota – alla guida di un movimento sportivo federale che conta circa 5 milioni di atleti tesserati. Mica uno scherzo.

Ecco le quattro paladine della boxe italiana

Le ultime boxeuse ad aggregarsi alle altre due (Giordana Sorrentino e Angela Carini)  sono state: Irma Testa, 23 anni, campana di Torre Annunziata. Al torneo di Parigi – torneo di qualificazione  per Tokyo – ha battuto la croata Nikolina Cacic strappando l’ambito pass olimpico. È il caso di ricordare che Irma è stata la prima italiana a salire su un ring Cinque cerchi (Rio de Janeiro 2006). E poi si è aggiunta
Rebecca Nicoli, che ha battuto la greca pinta ( 5-0 ) al torneo pre-olimpico di Parigi 

Rebecca Nicoli, milanese, ex tuffatrice, col suo jab destro ha confermato che lo smalto, già dimostrato contro la slovacca Jessica Tribellova, non si è appannato.

Con Irma e Rebecca è salito a 304 atleti (156 uomini, 148 donne ) il contingente azzurro che andrà a Tokyo.