Boxe, Mayweather-Pacquiao. L’incontro più ricco di sempre: 250 mln di premi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Marzo 2015 15:32 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2015 15:32

LOS ANGELES – Da una parte del ring ci sarà Floyd Mayweather junior, classe 1977, e un record di 47 vittorie in altrettanti incontri, di cui 26 per ko. Dall’altra parte ci sarà il filippino Manny Pacquiao, classe 1978, 57 vittorie (38 ko) e appena 5 sconfitte in carriera. E’ il mondiale dei welter Mayweather-Pacquiao del 2 maggio a Las Vegas è l’incontro più bello e atteso degli ultimi anni: per organizzarlo ce ne sono voluti cinque, ma da quando c’è stato l’annuncio a Las Vegas è una corsa al tutto esaurito.

Non solo al MGM Garden che ospiterà l’evento ma anche in tutti gli alberghi della capitale del gioco. Mayweather-Pacquiao, il match dei sogni e il più ricco di sempre, è anche qualcosa che potrebbe essere paragonato ad Ali-Foreman o Hagler-Leonard. Svilupperà un giro di affari mostruoso, a cominciare dalle borse dei due pugili, che batteranno ogni record. Mayweather, non a caso detto ‘Money’ e che si fa fotografare in mezzo a pile di denaro contante come zio Paperone, potrebbe arrivare a guadagnare 150 milioni di dollari grazie alle vendite del match in pay-per-view (prezzo 90-100 dollari), mentre Pacquiao dovrà ‘accontentarsi’ di 100 milioni.

Cose mai viste, ma in fondo comprensibili se si pensa che, solo negli States, saranno almeno tre milioni gli utenti che acquisteranno l’incontro per vederlo in tv, mentre per un biglietto a bordo ring, che costa 7.500 dollari, forse bisognerà procedere tramite assegnazione all’asta, visto il numero delle richieste. 1.500 dollari è invece il prezzo per un posto ‘in piccionaia’ e le previsioni dicono che alla fine i 17mila spettatori che faranno registrare il ‘sold out’ potrebbero portare, soltanto loro, una cifra vicina ai 40 milioni di dollari.

Ci guadagnerà anche la città di Las Vegas: scommesse a parte, va detto che alberghi come l’MGM, che ospiterà l’evento, hanno portato il prezzo di una camera in quel periodo da 190 a 796 dollari a notte, mentre l’Excalibur si è ‘limitato’ a passare da 160 a 350. Il discorso vale per tutti gli altri alberghi della capitale della boxe: in tutto a Las Vegas, grazie a questo supermondiale pugilistico, ci sarà un giro di affari vicino ai 500 milioni di dollari.

Enorme anche il giro delle scommesse attorno al match. Racconta Gazzetta.it che il rapper 50 Cent ha puntato su Mayweather vincente qualcosa come 1.6 milioni di dollari. Di certo non per “stima personale” visto che mesi fa lo stesso rapper aveva sfidato il pugile ad una gara pubblica di lettura dicendo che Mayweather non era in grado neppure di leggere una pagina di Harry Potter ad alta voce. Allora finì a insulti. Adesso ballano 1.6 milioni per 50 cent, 150 per il pugile.

 

Intanto mercoledì al Nokia Theatre di Los Angeles, in una cornice di stile hollywoodiano con tanto di ‘red carpet’, si è svolta la prima conferenza stampa di presentazione del match, l’unica, a parte quella del pre-match, con entrambi i pugili presenti. Davanti a ben 700 giornalisti accreditati, non ci sono state scintille verbali, Mayweather si è presentato in ritardo ma poi ha reso omaggio al valore del’avversario, fatto inconsueto per un fuoriclasse che ama irridere i rivali.

“E’ bellissimo pensare che daremo vita a un match così atteso – ha detto Mayweather -. Questa sfida mi ricorda quella del 1987 tra Marvin Hagler e Ray ‘Sugar’ Leonard che mi affascinò così tanto quando ero ragazzino. Non pensavo che un giorno ce ne sarebbe stata una più importante, invece quel momento è arrivato e io ne sarò protagonista. Questo è il combattimento che il mondo voleva, e che adesso non può perdere. Sarà qualcosa di incredibile”. Pacquiao ha ricordato come i due si siano messi “finalmente d’accordo” quando si sono incontrati per caso, a gennaio, a un partita dei Miami Heat di basket, “e abbiamo parlato faccia a faccia”.

“Chi è il migliore di noi? Non potevamo lasciare questo dubbio nelle menti degli appassionati di boxe – ha detto ancora il pluricampione filippino, che in patria fa anche il politico e filantropo -. Questo incontro per me significa molto anche dal punto di vista del mio paese: voglio onorare il nome delle Filippine. A lui andrà il 60% delle borse e a me il 40%? Va bene così, l’importante è vincere sul ring”.