Brambilla: “La Catalogna vieta la corrida? E noi potremmo fare a meno del Palio di Siena”

Pubblicato il 5 agosto 2010 19:47 | Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2010 20:44

Michela Vittoria Brambilla

Spinta dal fervore animalista che da sempre la distingue, Michela Brambilla, ministro del Turismo, oggi ha scatenato le polemiche per la sua accorata difesa degli animali, a scapito però di una manifestazione sportiva tra le più amate e antiche d’Italia: il Palio di Siena. Ecco le sue parole: “Se la Catalogna ha rinunciato alla corrida anche noi possiamo rinunciare a qualche corsa o palio”.

”Il Palio di Siena – ha spiegato il ministro – è la manifestazione di questo tipo più famosa, ma ci sono altre iniziative che prevedono l’uso di cavalli, asini e anche oche che spesso sono crudeli con questi animali e ormai non hanno certamente più senso. E di cui anzi – ha aggiunto – potremmo volentieri fare a meno”.

Apriti cielo: la Lega risponde che il palio camperà altri svariati secoli, il sindaco di Siena minaccia una querela. ”Rimango sorpreso e perplesso dalle dichiarazioni del ministro Brambilla – dice Gianvittore Vaccari, senatore del Carroccio- la Lega non accetterà mai e poi mai che le tradizioni culturali di millenaria memoria del nostro Paese siano abrogate e, peggio ancora, cancellate dagli annali storici”.

Commento seccato anche dal sindaco di Siena (del Pdl, peraltro), Maurizio Cenni: “E’ davvero incredibile che un ministro italiano rilasci dichiarazioni come questa, del tutto priva di fondamenti, mai era accaduto in precedenza. Questa sì che è una vergogna per il nostro paese e un attacco a tutta nostra città”.

Non solo: ”Il Comune di Siena – aggiunge Cenni – adirà alle vie legali se risulteranno confermate le affermazioni del ministro Brambilla relative al maltrattamento e sfruttamento degli animali collegate al Palio di Siena”.

”Invitiamo il ministro Michela Vittoria Brambilla alla giostra del 12 settembre per verificare di persona l’attenzione alla salute dei cavalli che ha la Quintana. Qui da noi c’è tolleranza zero per doping e infortuni”: così Domenico Metelli, il presidente dell’ente che organizza la rievocazione storica di Foligno ha commentato le parole dell’esponente del Governo.

Persino dagli ambientalisti arriva un invito alla prudenza: ”Sono sempre in prima fila a difesa degli animali – dice Piergiorgio Benvenuti – da anni con Fare Ambiente abbiamo pianificato campagne contro gli abbandoni, non solamente in estate, ma in tutto l’arco dell’anno, ma sostenere che il Palio di Siena possa danneggiare l’immagine dell’Italia e del made in Italy, paragonandolo alla corrida dove realmente si giunge al sacrificio del toro, ritengo non sia condivisibile ”.

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