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Calcio: Muricy Ramalho è il nuovo allenatore del Brasile

Muricy Ramalho

Muricy Ramalho è  il nuovo commissario tecnico della nazionale brasiliana. Lo ha deciso la federcalcio cinque volte campione del mondo.

Ex assistente di Telè Santana ai tempi in cui i due lavoravano assieme nel San Paolo (primi anni ’90) con la squadra ‘paulista’ Ramalho, 54 anni,  ha poi vinto tre titoli nazionali consecutivi: 2006, 2007, e 2008.

L’anno scorso è stato esonerato dal Palmeiras per una serie deludente di risultati, arrivati dopo aver ottenuto il primato in classifica. Quest’anno, fino ad oggi, era l’allenatore del Fluminense, attuale leader del ‘Brasilerao’.

Muricy Ramalho è stato  una ex mezzapunta del San Paolo (26 gol in 177 partite con la maglia dei ‘tricolor’) che avrebbe dovuto essere convocato per i Mondiali del 1978 (”avrei fatto la riserva di Zico”, ha ricordato in una recente intervista) ma poi rimase fuori dalla lista del ct Coutinho a causa di un infortunio.

L’anno successivo, e fino al 1985, si trasferi’ in Messico per giocare nel Puebla. Al San Paolo torno’ per cominciare la carriera di allenatore facendo l’assistente a Tele’ Santana, poi ‘messosi in proprio’ ha guidato Internacional Porto Alegre, Guarani, Ituano, Botafogo Riberao Preto, Santa Cruz, Nautico, Figueirense, Sao Caetano e Palmeiras. All’estero ha allenato lo Shangai Shenhua, in Cina, nel 1993.

Il suo primo titolo da tecnico è stato il ‘bicampionato’ pernambucano con il Nautico nel 2001 e 2002. Nel 2003 ha invece vinto il campionato gaucho, quindi dello Stato di Rio Grande do Sul, con l’Internacional, impresa ripetuta nel 2005, anno in cui, sempre con il club ‘garibaldino’, si e’ anche piazzato al secondo posto finale in campionato. Lo scudetto lo ha poi conquistato l’anno successivo alla guida del San Paolo, ripetendosi nel 2007 e nel 2008.

Il portavoce della federcalcio brasiliana (Cbf) Rodrigo Paiva ha precisato che ”Ramalho ha ricevuto l’invito da parte nostra a guidare la nazionale. Ora sta a lui decidere cosa vuole fare, e quindi deve riunirsi con i dirigenti del club con cui e’ sotto contratto”. Quindi il nuovo ct potrebbe dare le dimissioni dal Fluminense, oppure vedere se e’ possibile lavorare ricoprendo entrambi gli incarichi fino al prossimo 31 dicembre.

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