Brescia costringe allenatori esonerati a lavorare, AIAC sul piede di guerra ma poi arriva la smentita del club di Cellino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Marzo 2020 15:21 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2020 15:21
Brescia costringe allenatori esonerati a lavorare, AIAC sul piede di guerra ma poi arriva la smentita del club di Cellino

Brescia costringe allenatori esonerati a lavorare, AIAC sul piede di guerra ma poi arriva la smentita del club di Cellino (FOTO ANSA)

BRESCIA – L’associazione allenatori “denuncia la grave e irresponsabile condotta posta in atto dalla società Brescia calcio nei confronti degli allenatori e preparatori in precedenza esonerati”.

E’ l’incipit di un duro comunicato stampa emesso dall’associazione guidata da Renzo Ulivieri contro il il club presieduto da Massimo Cellino che ha convocato per domani mattina alle 9, al centro sportivo del Brescia, alcuni collaboratori dello staff tecnico di Fabio Grosso ed Eugenio Corini convocati per dare una mano a gestire la preparazione dei giocatori.

Il tutto, si legge nel comunicato “nonostante emerga dal sito ufficiale del club la sospensione di tutte le attività della prima squadra fino al giorno 28 marzo compreso…

Tale convocazione appare del tutto illegittima e strumentale nonché contraria alla correttezza e alla buon fede in esecuzione del contratto, tenuto conto della gravità della situazione che sta interessando proprio in questi giorni la provincia bresciana…  L’AIAC stigmatizza e censura fermamente l’iniziativa del club”.

     Il Brescia ha risposto all’AIAC smentendo di aver convocato i suoi ex tesserati nel centro sportivo. 

“Brescia Calcio tiene a precisare che la convocazione per la giornata di domani, mercoledì 18 marzo 2020, presso il Centro Sportivo di Torbole Casaglia è stata inoltrata ai tecnici di base a contratto, tra cui collaboratori tecnici e preparatori atletici. 

Tale convocazione non è stata mandata né ai primi né ai secondi allenatori sollevati dal loro incarico nel corso di questa stagione.

La ragione della convocazione è data dal fatto che, considerata la situazione sanitaria in corso, già da qualche settimana era stata fatta una valutazione in merito alla possibilità di prevedere una programmazione dell’attività con allenamenti a singolo giocatore o al massimo a gruppi di due giocatori, frazionati nella giornata e distribuiti su tutta la superficie del Centro Sportivo”.

“Nell’ottica di programmare una simile attività e con l’intento di garantire la massima sicurezza dei propri atleti e tesserati, è stato ritenuto opportuno attingere a tutte le risorse possibili, tra il personale sotto contratto con Brescia Calcio.

Brescia Calcio precisa infine che in vista dell’incontro di domani, per tutelare la salute di tutti, garantirà il rispetto di tutte le misure di sicurezza indicate dal Decreto Ministeriale relativo ai comportamenti da tenere sul posto di lavoro” (fonte ANSA).