Brescia risponde a Balotelli e Raiola: “Calunnie vergognose, pronti ad azioni legali”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 12 Giugno 2020 20:55 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2020 20:55
Brescia risponde a Balotelli e Raiola: "Calunnie vergognose, pronti ad azioni legali"

Brescia risponde a Balotelli e Raiola: “Calunnie vergognose, pronti ad azioni legali” (foto Ansa)

BRESCIA- Rottura totale tra il Brescia e Mario Balotelli. 

Prima la società lombarda ha licenziato il calciatore accusandolo di non essersi presentato ad alcuni allenamenti, poi sono arrivate le repliche di Super Mario e Raiola.

Balotelli ha messo in mora la società per ottenere lo stipendio di marzo.

Raiola ha detto che il Brescia non ha fatto il tampone a Balotelli e Super Mario ha confermato la sua versione sui social.

Per questo motivo, la Procura della Figc si è presentata nel centro sportivo del Brescia per controllare l’applicazione delle norme anti coronavirus.

Il Brescia è furioso con Mario Balotelli e Mino Raiola.

Subito dopo è arrivato il comunicato stampa del Brescia sull’accaduto.

“Nella giornata odierna presso il Centro Sportivo della società Brescia Calcio a Torbole Casaglia, è stata effettuata l’ispezione federale.

Come da protocollo sanitario in vigore.

Nel pomeriggio odierno siamo stati quindi informati del prolungamento, alla giornata di domani, dell’ispezione stessa.

È importante sottolineare che tale prolungamento di ispezione, a quanto pare, avverrà in seguito ad affermazioni false e calunniose.

Pronunciate da irresponsabili e pubblicate questa mattina per mezzo stampa – si legge nella nota diffusa dal club -.

Su questo aspetto specifico, è stato dato mandato ai nostri rappresentati legali di procedere e perseguire nelle sedi opportune gli autori di tali false accuse.

È bene chiarire che la società Brescia Calcio ha rispettato e sta rispettando alla lettera le indicazioni del protocollo sanitario.

E si è fatta addirittura carico di assumere a tempo pieno uno specialista (con importanti costi conseguenti) per far fronte nel miglior modo possibile all’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Essere accusati di non rispettare le normative vigenti, per di più da parte di un nostro tesserato, è una calunnia vergognosa e chi l’ha pronunciata ne risponderà (sia in termini di danni economici che di immagine) nelle sedi più opportune, al fine di proteggere il lavoro e i sacrifici che il Club e i suoi tesserati stanno facendo ogni giorno.

Purtroppo, come tutti sappiamo, il comportamento irresponsabile di un singolo (nelle sue varie forme), può dare origine a grossi rischi per tutti e, per questo, saremo costretti ad adottare misure di controllo ancora più rigide, sempre a tutela del Club e dei suoi rappresentanti”.