Brescia, Cellino furioso: “Io non torno a giocare. Piuttosto ritiro la squadra”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2020 13:39 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2020 13:39
Brescia, Cellino furioso: "Io non torno a giocare. Piuttosto ritiro la squadra"

Brescia, Cellino furioso: “Io non torno a giocare. Piuttosto ritiro la squadra” (foto Ansa)

BRESCIA – C’è chi dice no. Massimo Cellino non è disposto a riprendere a giocare il campionato il 20 maggio o giù di lì come ipotizzato dal presidente della Figc Gravina.

Pur di non tornare a giocare, Cellino sarebbe disposto a ritirare il Brescia dal campionato italiano di calcio. Secondo Cellino, il campionato dovrebbe terminare qui. 

Il presidente del Brescia ha fornito queste spiegazioni nel corso di una intervista rilasciata ad Andrea Di Caro per la Gazzetta dello Sport. Riportiamola di seguito.

“Mi dica la verità, mi sta prendendo in giro? O stanno prendendo in giro anche lei… Cos’ è, un pesce d’ aprile? 

La mia linea è che il campionato non possa riprendere, per una lunga serie di ragioni. Gliele elenco tutte se vuole. Ma il mio discorso si basa innanzitutto su due pilastri: il rispetto della salute e la salvezza del sistema calcio. Dopo aver perso questa stagione, rovineremo anche la prossima che invece sarà decisiva per ripartire

La Uefa non può far slittare nulla: la stagione si chiude il 30 giugno data di scadenza per la presentazione dei bilanci dei club e dei contratti dei giocatori. Sono arroganti e irresponsabili: pensano solo ai loro interessi economici e alle Coppe. Ma sul campionato italiano non decide l’ Uefa, decide l’ Italia. Per riprendere la A dovrà terminare entro il 30 giugno. Ci fanno giocare ogni due giorni? O la Uefa ha anche il potere di allungare le giornate e farle diventare di 72 ore? Se vuole fare qualcosa di utile l’ Uefa mandasse a Brescia bombole di ossigeno e respiratori, gliene saremmo grati

Non voglio giocare per salvarmi? Me l’ ha urlato Lotito l’ altro giorno: “tu non vuoi giocare per salvarti”. Da che pulpito, lui che fa fuoco e fiamme perché pensa di vincere lo scudetto. A me di retrocedere non frega nulla: finora ce lo siamo meritato e anche io ho le mie colpe. Faccio un discorso generale. Per finire a giugno ci aspetta un tour de force impossibile e rischioso, per prolungare la stagione serve cambiare tutte le regole nazionali e internazionali: contratti dei giocatori, bilanci, scadenze con le banche, calciomercato, preparazione, inizio della nuova stagione. Un caos assoluto. Per che cosa?

Questa stagione non ha più senso. Ci siamo fermati, nessuna squadra tornerà come prima, gli stadi a porte chiuse, in più c’ è il rischio per la salute degli atleti.

Per me tornare all’ attività è una pura follia. Se ci costringono sono disposto a non schierare la squadra e perdere le partite 3-0 a tavolino per rispetto dei cittadini di Brescia e dei loro cari che non ci sono più”.