Calcio, Mario Balotelli salta allenamento: Brescia lo licenzia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Giugno 2020 10:43 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2020 15:04
Brescia licenzia Balotelli: Supermario ha saltato ennesimo allenamento

Brescia licenzia Balotelli: Supermario ha saltato ennesimo allenamento (Foto archivio ANSA)

ROMA – Il Brescia licenzia il calciatore Mario Balotelli dopo l’ennesima assenza agli allenamenti.

Massimo Cellino, presidente del club, la sera del 5 giugno ha dato ha dato mandato al proprio legale, l’avvocato Mattia Grassani, di spedire a Mario Balotelli la lettera di licenziamento.

Brescia licenzia Balotelli

Da metà maggio il calciatore non si presenta alle sedute di allenamento, secondo quanto riferito dalla società.

Secondo quanto riferito dall’AGI, Supermario avrebbe presentato anche dei certificati di malattia.

Un rapporto tra Balotelli e il Brescia che si era deteriorato già nel pieno dell’emergenza coronavirus e negli ultimi giorni sembra non essere recuperabile.

Per questo il Brescia licenzia Balotelli, che riceverà la lettera di Cellino nella giornata di sabato 6 giugno.

Balotelli su Instagram scriveva: “Come fate a dire certe cose?”

Solo il 31 maggio, meno di sette giorni fa, Balotelli si era sfogato su Instagram contro le dichiarazioni di Cellino.

Il presidente del Brescia aveva detto: “E’ stato un errore ingaggiarlo”.

Inoltre, si lamentava dell’assenza del calciatore agli allenamenti, segnale che “non ha più a cuore il Brescia”.

Supermario per rispondere aveva scelto Instagram: “Ma come fate a scrivere che non mi alleno al campo?”.

“Ci sono i giornalisti al centro a tutti i miei allenamenti, ovviamente muniti di telecamere!”, prosegue.

Poi spiegava che gli allenamenti erano due al giorno quasi tutti i giorni e insisteva: “Come si fa a negare l’evidenza?”.

“Non pensavo di essere un fantasma invisibile ai teleobiettivi, al momento giusto spiegherò per filo e per segno tutto e capirete”, disse.

Quella che doveva essere una favola per Mario che finalmente era tornato nella sua Brescia, si conclude senza il lieto fine. (Fonte: AGI)