Brescia in Serie B: ripescaggi Figc, sperano Virtus Entella-Ascoli. Caos Lega Pro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 agosto 2015 8:49 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2015 8:49
Brescia in Serie B: ripescaggi Figc, sperano Virtus Entella-Ascoli. Caos Lega Pro

Brescia in Serie B: ripescaggi Figc, sperano Virtus Entella-Ascoli. Caos Lega Pro (foto Lapresse)

ROMA – Brescia ripescato in serie B. Non è ancora ufficiale, ma la decisione della Figc è attesa per la mattina del 4 agosto. Il consiglio federale, infatti, colmerà i vuoti negli organici dei campionati professionistici 2015/2016, compreso quello creatosi con il fallimento del Parma. Un posto, in Serie B, ambito proprio dal Brescia, che ha ottenuto il “voto positivo” della Commissione tecnica della Figc atteso alla ratifica da parte del Consiglio.

Il club lombardo, insieme con Cittadella e Lecce, aveva presentato nei termini la domanda di ripescaggio (oltre a una fideiussione di 800mila euro e un milione a fondo perduto) ed era in vantaggio in base ai criteri stabiliti (classifica finale dell’ultimo campionato, tradizione sportiva della città e numero medio degli spettatori delle ultime cinque stagioni).

Per conoscere però l’organico completo della serie cadetta, occorrerà attendere i processi del Calcioscommesse a Catania (al via l’11 agosto) e a Teramo (il giorno successivo). La retrocessione quasi certa degli etnei libererebbe infatti un altro posto che verrebbe riempito, con lo scorrimento in classifica, dalla Virtus Entella. Un’eventuale condanna del neo promosso Teramo, invece, farebbe felice l’Ascoli.

Più ingarbugliata la situazione della Lega Pro, ma la Commissione ha indicato come squadre da ripescare AlbinoLeffe e Pordenone. Entrambi i club hanno presentato regolare domanda, insieme con il Seregno, che però propone un campo in un’altra provincia e la sua posizione resta in dubbio. Attualmente, prima dei ripescaggi che saranno definiti dal Consiglio, in Lega i numerosi forfait (compresi quelli di Reggina, Venezia e Varese) hanno ridotto il numero complessivo di società da 60 a 51.

Ad esso va aggiunta la Paganese, esclusa inizialmente dalla Figc per un difetto nella documentazione allegata all’iscrizione, ma riammessa venerdì dal Collegio di Garanzia del Coni. Tolto il Brescia, restano nove posti: più delle domande di ripescaggio presentate, contro i cui criteri (in particolare i 500mila euro a fondo perduto richiesti dalla Figc), invano, si sono appellati al Collegio di Garanzia, Forlì, Gubbio e Sambenedettese. Monopoli, Taranto e Viterbese non hanno fornito l’intera copertura finanziaria. Ma, anche qui, a complicare le cose è il Calcioscommesse: Savona, Torres e Vigor Lamezia rischiano infatti la retrocessione. L’organico completo a 60 squadre è una chimera. Più probabile una Lega Pro a tre gironi da 18 squadre.