Follia a Brescia, amichevole sospesa due volte. Invasione di campo dei tifosi serbi

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 12 Ottobre 2019 19:13 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2019 19:13
Brescia Vojvodina invasione campo tifosi serbi bandiera albania

Brescia, Mario Balotelli nella foto Ansa

BRESCIA – Due amichevoli, due epiloghi grotteschi. A Cagliari, gli ultrà polacchi del Pogoń Szczecin hanno seminato il panico dopo l’amichevole persa dalla loro squadra del cuore devastando diversi negozi nel centro della città e scoppiando petardi e bombe carta. Il bilancio definitivo è stato di sei ultrà polacchi arrestati per atti vandalici.

A Brescia, l’amichevole tra la squadra di Serie A ed i serbi del Vojvodina  è stata sospesa per due volte. La prima per le proteste dell’allenatore serbo, che ha minacciato di ritirare la squadra, la seconda per l’invasione di campo dei tifosi serbi, indispettiti per una bandiera albanese apparsa sugli spalti.

L’epilogo dell’amichevole di Brescia è stato davvero clamoroso perché il match era iniziato all’insegna della cordialità tra i calciatori delle due squadre e le due tifoserie unite dal sostegno per Sinisa Mihajlovic (tecnico serbo che allena da una vita in Italia). 

Al 31′, c’è stata la prima interruzione del match. L’allenatore del Vojvodina, Lalatovic, è stato espulso dall’arbitro per proteste. Lalatovic non ha accettato la decisione dell’arbitro e ha minacciato di ritirare la squadra dal campo. Questo siparietto, ha innervosito le due tifoserie ma la partita è comunque ripresa dopo un quarto d’ora. 

Brescia-Vojvodina, la partita è stata sospesa definitivamente per l’invasione di campo dei tifosi serbi.

Nella ripresa, con il Brescia in vantaggio per 2 a 1 sul Vojvodina grazie alle reti realizzate da Donnarumma e Bisoli, la gara è stata sospesa definitivamente per colpa di una invasione di campo della tifoseria avversaria. 

Come spiega La Gazzetta dello Sport, l’esposizione di una bandiera albanese ha causato la reazione dei tifosi balcanici e la fine anticipata del match.  Dalla parte opposta alla tribuna con gli spettatori qualcuno sventola una bandiera albanese. I tifosi serbi la prendono come una provocazione e invadono in campo per recuperare il vessillo.