Cafù scrive su Instagram dopo la morte del figlio: “Non smettete di pregare per lui”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 7 Settembre 2019 17:27 | Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2019 17:27
Cafù Instagram morte figlio Pregate sempre per lui e per noi

Cafu pubblica foto con il figlio Danilo su Instagram “Non smettete di pregare per lui e per noi”

RIO DE JANEIRO – Cafù, leggenda del calcio brasiliano, è tornato a scrivere su Instagram dopo la tragica scomparsa del figlio 30enne Danilo in seguito ad un malore accusato durante una partita di calcio. “Io e la mia famiglia ci teniamo a ringraziare tutti voi per il vostro supporto! Grazie per ogni messaggio, per la vostra preoccupazione e per tutto il vostro affetto! Sto leggendo tutti i messaggi, ma sfortunatamente non sarò in grado di rispondere a tutti! Ma il vostro sostegno fa la differenza nel tentativo di ripresa mio e della mia famiglia. Non smettete di pregare per noi e per nostro figlio 🙏 🌟 Il vostro sostegno ci rafforza!”.

Tra questi messaggi di sostegno ricevuti da Cafù c’è quello di Francesco Totti, suo ex capitano ai tempi della Roma: «L’ho visto crescere… non è possibile!!!! Ti sono vicino amico mio con tutto il 💔..riposa in pace Danilo 🙏🙏».

Chi è Cafù, leggenda del calcio brasiliano. 

Soprannominato Il Pendolino, è considerato uno dei più grandi terzini destri di tutti i tempi. Nel corso della sua carriera, iniziata nel 1989 al San Paolo e successivamente proseguita tra Real Saragozza, Palmeiras, Roma e Milan, ha conquistato numerosi titoli sia a livello nazionale che internazionale, come due Coppe Intercontinentali nel 1992 e nel 1993, una Coppa delle Coppe nel 1995, due Supercoppe UEFA nel 2003 e nel 2007, una Champions League nel 2007 e una Coppa del mondo per club FIFA nel 2007.

È primatista assoluto di presenze con la maglia della nazionale brasiliana, con la quale vanta un quinquennio da capitano (2002-2006), 142 presenze e 2 gol, si è laureato per due volte campione del mondo, nel 1994 e nel 2002, per due volte campione d’America nel 1997 e nel 1999 e per una volta vincitore della Confederations Cup nel 1997.

A livello individuale è l’unico giocatore nella storia del calcio ad aver disputato consecutivamente tre finali dei campionati del mondo. Nel 1994 è stato nominato calciatore sudamericano dell’anno. Nel 2004 è stato inserito nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della federazione.

Nel 2009 è stato inserito nella “squadra ideale del decennio” dal Sun. Nel 2013 è stato incluso nella formazione più forte della storia da parte della rivista World Soccer. Nel 2014 è stato inserito dal quotidiano inglese The Guardian nella lista dei 30 migliori calciatori che «hanno lasciato un segno» nella storia dei campionati del mondo. Il suo nome figura sia nella Hall of Fame ufficiale della Roma che del Milan (fonte Wikipedia).