Cagliari-Roma 0-3. Doppietta di Cellino e “segna” Lotito

Pubblicato il 24 settembre 2012 11:21 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2012 12:35
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Cellino (LaPresse)

ROMA – Cagliari-Roma finisce 0-3 per merito di Cellino? Il patron del club sardo ha commesso il più clamoroso degli autogol invitando i tifosi ad assistere alla gara, deridendo così l’ordinanza della Prefettura che aveva disposto le porte chiuse a Is Arenas.

Il conseguente rinvio deciso d’urgenza, nella notte tra sabato e domenica, dal prefetto Giovanni Balsamo, farà scattare oggi lo 0-3 a tavolino per la Roma. Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel si pronuncerà così dopo aver letto il referto dell’arbitro Giannoccaro, cui è allegato il decreto della Prefettura di Cagliari. La nota diffusa sul sito web del Cagliari nella serata di sabato non lascia dubbi sulla responsabilità del differimento del match in capo al patron rossoblù: “Tale decisione si è resa necessaria per l’urgente e grave necessità di prevenire ogni forma di turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica conseguente alle reazioni emotive irrazionali e inconsulte ingenerate dall’invito formulato dal presidente del Cagliari”.

Insomma, la colpa è esclusivamente di Cellino, quindi dalle parti di Trigoria sono convinti che il Giudice non possa che applicare l’art.17 (comma 1) del Codice di giustizia sportiva: “La società ritenuta responsabile, anche oggettivamente, di fatti o situazioni che abbiano influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione, è punita con la perdita della gara stessa con il punteggio di 0-3”.

A dar manforte alla presa di posizione di Cellino arriva un alleato inaspettato: Claudio Lotito. Il presidente della Lazio si è schierato con il suo collega: “Lo capisco pure, è stato esasperato. E’ stato avventato e ha mandato un messaggio sbagliato. Se danno la partita a tavolino alla Roma vengono penalizzati i tifosi del Cagliari. Se la decisione sarà questa, non verrà rispettato il merito.” E conclude attaccando i “cugini” giallorossi (“le partite si devono vincere sul campo, non a tavolino. Noi potevamo agire in tal senso in passato ma non l’abbiamo mai fatto.“) dimenticando, però, quanto detto dopo Udinese-Lazio dello scorso aprile.

Nel finale di Udinese-Lazio, sull’1-0 per i friulani, si sentono 3 fischi e i giocatori laziali si fermano. Pereyra no e fa gol. Rissa in campo con conseguenti squalifiche pesanti per Dias e Marchetti. E proprio Claudio Lotito nel post gara tuonò: “Errore arbitrale. Partita da rigiocare.”