Cagliari

Serie A, vola il Cagliari: 3-0 all’Udinese con show di Victor Ibarbo

Serie A, vola il Cagliari: 3-0 all'Udinese con show di Victor Ibarbo (LaPresse)

Serie A, vola il Cagliari: 3-0 all’Udinese con show di Victor Ibarbo (LaPresse)

CAGLIARI – Il Cagliari ritrova la vittoria dopo un mese, l’Udinese si ferma dopo quattro giornate.

Rossoblù e bianconeri ora sono insieme, appaiati a quota 28, a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione.

Un 3-0, quello della squadra di Diego Lopez, con il punteggio esploso nel finale con i gol (i primi in Sardegna) di Vecino e Ibraimi. E un successo nato in sessanta secondi in qualche modo decisivi. Prima, al 17′, il clamoroso errore di Di Natale (comunque tra i pochi dei suoi a salvarsi) con un sinistro alto a pochi passi da Avramov.

Poi, dopo nemmeno un minuto, l’invenzione di Victor Ibarbo che ha sbloccato il risultato. L’Udinese, almeno sino al gol del 2-0, ha sempre dato l’impressione di poter raddrizzare la partita. Soprattutto nel primo tempo, almeno altre due volte con Di Natale.

Bravo Avramov di piede al 23′ e con una manata sotto la traversa al 29′ a salvare la sua porta. Nella ripresa la squadra di Guidolin ha preso il campo e conquistato pure tanti calci d’angolo. Ma non ha convinto molto dalla tre quarti in poi. Ha rischiato davvero di pareggiare solo dopo la mezz’ora con una fuga di Nico Lopez, aggiunto all’attacco a dare manforte a Di Natale: solo davanti ad Avramov non è riuscito a servire “Totò” in mezzo all’area.

Ma per il resto ha avuto poche idee e fatto molta confusione. Dall’altra però c’era un Cagliari che, senza strafare, le ha azzeccate tutte. A partire dal beffardo tocco di Ibarbo, bravo a infilare in un colpo solo Naldo e Scuffet. E continuando poi con un’aggiustatina a partita in corso con l’inserimento di Eriksson in mezzo al campo al posto di Adryan.

Con Dessena sistemato davanti alla difesa e Cossu avanzato di una ventina di metri per far respirare la squadra. Per evitare sofferenze, poi, il Cagliari ha trovato il gol ammazza-partita con Vecino, perfetto nell’incursione volante sulla punizione cross di Ibraimi. Impeccabile, a proposito, il macedone: partita da “sette” perché in pochi minuti ha collezionato un assist e il primo gol personale in Italia con una fuga in contropiede.

Ha preso anche un’ammonizione, per la verità: troppo forte la tentazione di festeggiare levandosi la maglia numero dieci. In allenamento, in settimana, aveva realizzato quattro gol nella partitella del giovedì: l’esplosione, insomma, era nell’aria.

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