Cagliari, ultrà polacchi devastano negozi e lanciano bombe carta: sei arrestati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Ottobre 2019 17:27 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2019 17:27
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Alcuni atti vandalici degli ultrà polacchi a Cagliari (foto Ansa)

CAGLIARI – Prima i momenti di tensione all’esterno della Sardegna Arena, poi i danneggiamenti e il raid vandalico con petardi e bombe carta in pieno centro storico a Cagliari. La partita amichevole Cagliari-Pogoń Szczecin, una squadra che milita nella prima divisione polacca, finita 3 a 1 a favore dei padroni di casa, ha avuto strascichi ancora più pesanti.

Un gruppo di supporter polacchi, una ventina di persone, dopo aver lasciato lo stadio ha raggiunto il centro storico del capoluogo sardo devastando alcuni esercizi commerciali. Presi di mira tavolini e sedie di almeno 2 ristoranti nella zona compresa tra via Sardegna e via Cavour.

Lungo il tragitto gli ultrà hanno lanciato bombe carta e grossi petardi, urlando e seminando il panico tra i presenti. Secondo alcuni testimoni, i supporter polacchi avrebbero anche incontrato un gruppo di tifosi del Cagliari e sarebbero venuti alle mani.
    Sul posto è intervenuta la polizia che ha riportato la calma.
   

Cagliari, arrestati sei ultrà polacchi per gli atti di vandalismo dopo la partita.

 

Sono sei i tifosi polacchi arrestati per il raid vandalico e gli scontri avvenuti ieri notte in pieno centro storico a Cagliari dopo la partita amichevole Cagliari-Pogoń Szczecin, squadra che milita nella prima divisione polacca. La Polizia ha anche denunciato tre supporter rossoblù.

Al termine del match finito 3-1 a favore dei padroni di casa, una trentina di tifosi polacchi ha raggiunto il quartiere della Marina, devastando l’esterno di alcuni locali e lanciando bombe carta e petardi. Molti di loro erano ubriachi.
   

Prima dell’inizio della gara si erano già registrati momenti di tensione fuori della Sardegna Arena con la tifoseria del Cagliari, poi la guerriglia urbana in centro.
    I polacchi si sono fermati prima nella zona di piazza Yenne, tra urla, schiamazzi e cori, poi si sono addentrati tra le viuzze della Marina.

Qui hanno incrociato un gruppetto di ultrà rossoblù e dopo alcuni insulti, sono venuti alle mani. Ne è scoppiata una rissa, degenerata in guerriglia urbana e danneggiamenti (fonti Ansa e YouTube).