Calcio, risse durante le amichevoli: scontri tra tifosi del Pisa e della Viterbese, polizia spara in aria

Pubblicato il 5 agosto 2010 11:12 | Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2010 11:31

Risse in campo e botte tra tifosi. E’ un’estate di violenza quella che sta vivendo il calcio. Già quattro i casi in pochi giorni. L’ ultimo mercoledì pomeriggio allo stadio di Acquaviva, nel Comune di Montepulciano, ha avuto come protagonisti i sostenitori del Pisa e della Viterbese. Lo scontro tra ultrà è avvenuto fuori dallo stadio e la polizia ha dovuto sparare in aria per disperdere le tifoserie che si stavano fronteggiando con coltelli e mazze.

I fermati al momento sono 25, tutti della Viterbese, e almeno dieci sono i contusi e i feriti. Nessuno è grave, secondo quanto riferisce la questura di Siena. Polizia e carabinieri sono riusciti subito a bloccare un gruppo di tifosi laziali ed altri poco dopo: nel tentativo di fuggire erano finiti nel cortile di un’abitazione e le forze dell’ ordine non hanno dato loro la possibilità di uscire. Sono ricercati i tifosi pisani.

Uno scontro violento e rabbioso tra tifoserie divise anche da rivalità politica: di sinistra i pisani, di destra quelli della Viterbese. Allo stadio di Acquaviva era in programma un triangolare tra Pisa, Viterbese e Hinterreggio, tutti club di D. In campo si affrontavano toscani e calabresi. I tifosi nerazzurri, già all’ interno dello stadio, e quelli della Viterbese, ancora fuori, hanno cominciato a fronteggiarsi con cori ed offese. Poi i toscani sono usciti dall’ impianto ed è scoppiata la rissa. Calci, pugni, sprangate e coltellate.

Il servizio d’ordine ha chiesto rinforzi e alla fine sono stati sparati in aria alcuni colpi di pistola che hanno disperso i facinorosi. Nelle auto dei laziali sono stati trovati coltelli e mazze da baseball. Le due tifoserie si erano già “beccate” durante una partita di Coppa Italia di serie C nell’ estate del 2006 a Pisa. Con lo spazio ospiti dello stadio chiuso, un gruppetto di tifosi della Viterbese trovò spazio in tribuna, ma dopo intemperanze, lancio di oggetti e saluti romani vennero scortati fuori dallo stadio e allontanati, mentre i sostenitori nerazzurri cercavano di raggiungerli.

Sulle amichevoli sembra pesare quest’anno una sorta di maledizione. In precedenza era toccato al Brescia essere coinvolto in una rissa a Storo, in Trentino, durante una amichevole con i greci del Larissa. Due espulsi, entrambi nelle file dei greci, tutti-contro-tutti al fischio finale dell’arbitro e alcuni tifosi bresciani presenti sulle tribune che scavalcano la recinzione per cercare di raggiungere i calciatori della squadra avversaria. Sabato a Pinzolo, sempre in provincia di Trento, era stata sospesa al 70′ Catania-Iraklis, ancora una volta una formazione italiana contro una greca: dopo l’espulsione dell’argentino del Catania Barrientos, calci e spintoni e arbitro che manda tutti negli spogliatoi. Una settimana fa, il 28 luglio, il primo episodio: Cagliari-Bastia a Villacidro, nel Cagliaritano, era stata fermata al 76′ per una rissa in campo.

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