Calcio: bombe carta a Verona, arrestato tifoso Giulianova e 4 denunciati

Pubblicato il 25 Marzo 2010 13:32 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2010 13:32

Un tifoso del Giulianova, Alfonso Di Paolo, di 40 anni, di Mosciano S.Angelo (Teramo), è stato arrestato dalla Polizia di Stato per il lancio di bombe carta e altri quattro sono stati denunciati in stato di libertà per l’ accensione di fumogeni, travisamento e scavalcamento delle recinzioni dopo la partita di calcio di lunedì scorso tra Hellas Verona ed il Giulianova.

Nel corso della partita allo stadio Bentegodi, alcuni tifosi abruzzesi che si trovavano nel settore dell’impianto sportivo destinato agli ospiti, si erano resi responsabili di lancio di tre bombe carta, dell’accensione di fumogeni, travisamento in luogo pubblico, danneggiamento e scavalcamento di recinzioni interne.

Le indagini hanno impegnato la Squadra Tifoserie della Digos scaligera e il collaterale ufficio della Questura di Teramo che hanno individuato il Di Paolo grazie alla documentazione video-fotografica del sistema di videosorveglianza dello stadio.

La Polizia scaligera, già al termine dell’incontro di calcio, al momento del deflusso degli spettatori, aveva arrestato Anthony Di Tullio,  di 22 anni, residente a Giulianova, riconosciuto come uno degli autori del lancio delle bombe carta. Nel giudizio di convalida tenutosi l’altro ieri, il gip veronese Paola Vacca ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa del processo che si terrà il prossimo 29 marzo.

Il Questore di Verona, ha già disposto l’avvio del procedimento per l’emissione dei provvedimenti di divieto d’ ingresso negli stadi ai tifosi segnalati ed ha espresso il suo personale compiacimento per il lavoro svolto in tempi rapidissimi dalle due Digos «che hanno dato un segnale di forte rigore contro consuetudini e atteggiamenti pericolosi per il tranquillo svolgimento di manifestazioni sportive».