Calcio, Casablanca ci ripensa. Aveva lasciato campionato dopo insulti razzisti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Marzo 2014 19:34 | Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2014 19:34
La squadra del Casablanca

La squadra del Casablanca

FORLI’,  – Il Casablanca ci ripensa e non molla. Non si ritira dal campionato di calcio di appartenenza e la Lega di riferimento, la Uisp, si affretta a riammmetterlo.  Il Casablanca già in campo domenica a Forlì contro il Castelnuovo.

La squadra, interamente composta da marocchini, aveva deciso di mollare tutto dopo che durante la partita contro la Juventinità, in vantaggio per 3-0 erano stati ripetutamente oggetto di cori razzisti. Via dal campo e via dal campionato.

Poi però, c’è stato un incontro in municipio a Forlì, dove ad accogliere una delegazione della squadra c’erano il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, il delegato provinciale Uisp, Gian Luca Soglia, quello regionale, Mauro Rozzi, oltre a Giuseppe Giletto Lazzaro, presidente della Lega calcio Uisp Forlì-Cesena. E lì è arrivato il ripensamento.

“Il nostro no ad ogni forma di razzismo è netto – ha detto il sindaco -, così come deve essere netto il rispetto delle regole da parte di tutti”. Il sindaco ha inoltre sottolineato il lungo impegno sportivo del Casablanca “Siete in campo da oltre un decennio, dando un grande contributo all’integrazione. Continuate a farlo”.

“Abbiamo voluto testimoniare insieme – ha affermato Mauro Rozzi – una condanna al razzismo, ribadendo anche il principio del rispetto delle nostre regole associative. La nostra Uisp da sempre mette al centro il valore della correttezza e della coerenza con la visione associativa. Con la nostra tessera in tasca i giocatori del Casablanca sono uguali a tutti gli altri soci, con cui condividono diritti e doveri”.

Alla delegazione dei giocatori magrebini è stata consegnata dal sindaco una copia del sigillo bronzeo di Caterina Sforza, a significare la vicinanza di tutta la città. Da parte della Uisp è stata donata al Casablanca una nuova divisa di gioco, che sarà indossata da domenica, con la scritta “no al razzismo”. Consegnate anche maglie dei Mondiali Antirazzisti, la manifestazione Uisp che da 18 anni lotta con lo sport contro ogni forma di discriminazione. A parlare a nome dei compagni di squadra è poi stato il giovane marocchino Youssif Laazizi.

“Il comune di Forlì e la Uisp ci hanno sempre dato una mano – ha detto -. Con il nostro gesto volevamo riportare l’attenzione sul tema del razzismo. Ora possiamo tornare a giocare”.

“Era importante sospendere – ha dichiarato Giuseppe Giletto Lazzaro, presidente della lega calcio Uisp Forlì-Cesena – è ancora più importante ripartire uniti. Ci tengo a esprimere solidarietà verso i dirigenti delle tante società sportive Uisp che sono state esposte, quando anche loro ospitano giocatori di altre nazionalità e tutti i giorni fanno attività contro il razzismo”.

“Non vogliamo che questo evento – ha concluso Gianluca Soglia – getti discredito sulla comunità forlivese, da sempre aperta e accogliente. Sottolineiamo che come Uisp saremo ancora più attenti affinché simili episodi non si verifichino più”. Già fissata per martedì 18 marzo una riunione con tutte le società Uisp per discutere di quanto accaduto.