Calcio diritti tv, Beretta: “Aiuti per la Serie B”

Pubblicato il 24 maggio 2010 11:23 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2010 11:53

Il pronunciamento dei giudici milanesi allontana quindi le nubi che si addensavano nerissime sul quadro di certezze che aveva fatto seguito alla vendita da parte della Lega Calcio dei diritti tv per il satellite a Sky e dalla quale il calcio italiano trae la maggior parte dei propri proventi. “Va sottolineato – ha detto ancora il presidente Beretta – che i diritti del calcio di serie A assicurano anche un fondamentale aiuto per l’attività della serie B della Lega Pro e del calcio dei dilettanti. Questa è quindi una vittoria dell’intero calcio italiano che anche recentemente con la vittoria dell’Inter in Champions League ha dimostrato la bontà della sua organizzazione”.

I diritti televisivi – come è noto – rappresentano in totale (compresi quelli per la piattaforma digitale e le altre multimedialità, ndr) oltre il 65% dei ricavi del movimento per il calcio professionistico, mentre una percentuale tra il 12 e il 18% è assicurata dai proventi da stadio e il resto dalle attività di marketing e dalle sponsorizzazioni. Adesso quindi si tira un sospiro e si riparte, o meglio si prosegue perché “i contratti erano fatti e quindi si va avanti come prima”, nota Beretta, verso la prima delle scadenze che sarà il 30 giugno di iscrizione al campionato “con criteri economico finanziari di solidità e di stabilità economica”.

Domani è previsto tra l’altro il consiglio della federazione che dovrebbe compiere il passo definitivo verso il varo delle due Leghe separate di A e B mentre giovedì sono previste le audizioni di Coni, Federcalcio e Lega per un altro passo avanti verso la legge sugli stadi di proprietà.