Calcio, diritti tv: dubbia la condotta di Conto TV

Pubblicato il 24 maggio 2010 11:23 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2010 11:55

Conto Tv, nonostante “lo ‘spacchettamento’ eseguito” dalla Lega Calcio che aveva ampliato “le opportunità per altri operatori”, non ha poi “avanzato alcuna offerta di acquisto, ingenerando in tal modo obiettivi dubbi sulla linearità della sua condotta”. Lo scrive il giudice civile Claudio Marangoni nel provvedimento con cui ha respinto il ricorso dell’emittente satellitare sui diritti tv calcistici. Il giudice, nella sua ordinanza, spiega che Conto Tv aveva a disposizione la possibilità di ‘gareggiare’ per comprare i diritti delle partite di Serie B e quelli del pacchetto ‘Satellite sintesi’, riguardanti le sintesi delle partite, ma non ha mai partecipato alla gara con offerte.

“Il quadro fornito” da Conto Tv, secondo il giudice, è “del tutto parziale in quanto ingiustificatamente delimitato alla sola piattaforma satellitare e dalle sole offerte relative al campionato di Serie A”. Secondo il magistrato, l’emittente toscana poteva acquistare il pacchetto di ‘Satellite sintesi’ e le partite di Serie B, “contenuti comunque potenzialmente stimolanti l’interesse di una parte del pubblico”. L’emittente, dunque, “avrebbe potuto integrare contenuti di interesse per un pubblico maggiormente rivolto a seguire il campionato minore, ma che certamente avrebbe altresì apprezzato la contemporanea offerta delle sintesi degli incontri di Serie A”.

Sintesi che, peraltro, si legge ancora nel provvedimento, sono di “venti minuti” e permettono allo spettatore di “cogliere con maggiore ampiezza l’effettivo andamento generale dell’incontro”, rispetto a sintesi più brevi. Con queste motivazioni il giudice ha respinto il ricorso di Conto Tv che faceva riferimento ad una posizione dominante e monopolistica dell’accordo tra Sky e Lega.