Calcio, Europa League: Lavezzi traina il Napoli e batte l’Elfsborg per 1 a 0

Pubblicato il 19 Agosto 2010 23:04 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2010 0:25

Lavezzi, attaccante del Napoli

Un Napoli ancora legnoso nelle gambe trova un goal del Pocho Lavezzi per piegare i modesti ma ordinati ed atleticamente al top svedesi dell’Elfsborg. Ma il risultato non rassicura e gli uomini di Mazzarri – che alla vigilia aveva messo in guardia dai facili entusiasmi – hanno di che temere per il ritorno tra una settimana in Svezia.

E’ festa al San Paolo per il ritorno degli azzurri in una competizione europea due anni dopo il preliminare di Europa League giocato con il Benfica il 19 settembre 2008. Ma i 50 mila di allora non ci sono. Complice il Ferragosto appena passato e il minore richiamo degli sconosciuti svedesi, accompagnati da circa 200 sostenitori, sono in poco piu’ di 30 mila nello stadio che attende ancora l’installazione dei tabelloni elettronici promessi dalla societa’.

Il pubblico applaude alla memoria di Cossiga, ricordato con un minuto di raccoglimento, mentre le due curve, compatte, continuano a colpi di striscioni la contestazione contro la tessera del tifoso. Il Napoli e’ quello dell’anno scorso, ma senza la stessa verve. Gira a velocita’ ridotta e, nel primo tempo, spinge solo sulla fascia sinistra con Dossena. A destra, Maggio, fa fatica ad entrare in partita.

Gli azzurri ripartono dalle tante palle gol costruite e dalla difficolta’ di concretizzazione che ne hanno costituito il limite principale nella scorsa stagione. Lavezzi, Quagliarella, Hamsik, Maggio danno vita ad un festival delle occasioni mancate nel primo tempo. Nel secondo tempo Mazzarri fa esordire l’applauditissimo Cavani, che al 26′ spreca anche lui una occasione favorevolissima da non piu’ di tre metri, e schiera il tridente offensivo con Quagliarella e Lavezzi.

Ma gli azzurri, a corto di fiato, sono sbilanciati e l’Elfsborg si fa minaccioso e sfiora il pareggio. Prima Larsson, poi Avdic, il gioiellino di origine bosniaca, fanno tremare De Santis, autore di un paio di interventi decisivi. E, alla fine, hanno qualcosa da recriminare sul risultato. Tra una settimana in Svezia per gli uomini di Mazzarri ci vorranno grinta e determinazione per continuare l’avventura in Europa.