Serie A, Figc: “Su extracomunitari decisione legittima”

Pubblicato il 15 luglio 2010 21:30 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2010 21:43

La Figc, in una nota, ”prende atto con rammarico della decisione della Lega di Serie A di non partecipare con i propri rappresentanti al Consiglio Federale di venerdì”. Sulla questione extracomunitari la Figc ribadisce ”che la decisione è stata assunta in piena legittimità dal Consiglio Federale nel rispetto del quadro normativo statuale fissato dalla legge Bossi-Fini e in sintonia con le linee di politica sportiva dettate dal Coni negli ultimi anni,con l’obiettivo di contenere la presenza di atleti professionisti extracomunitari all’interno delle Federazioni Sportive Nazionali”.

”Le disposizioni relative – prosegue la nota – alla stagione sportiva 2009/2010 avevano ovviamente esaurito ogni effetto nella stagione medesima. In assenza della disciplina per l’attuale stagione sportiva, il Consiglio Federale ha approvato la nuova norma, la cui portata era stata preannunciata e illustrata dal presidente Abete ai rappresentanti della Lega di Serie A (Beretta, Cellino, Lotito) in un incontro svoltosi prima della seduta del Consiglio. La norma è stata successivamente approvata con il voto contrario dei consiglieri Beretta e Lotito (il consigliere Cellino era assente giustificato al momento del voto),due astenuti e il voto favorevole dei 20 consiglieri presenti in rappresentanza delle altre componenti”.

”Per quanto riguarda – prosegue il comunicato – il numero dei rappresentanti in Consiglio, la Figc sottolinea che l’attuale ripartizione è conseguenza di una legge dello Stato che assegna alle componenti tecniche il 30% dei “seggi” e stabilisce pari dignità tra mondo professionistico e mondo dilettantistico. La ripresa del confronto sulla revisione dello Statuto è peraltro all’ordine del giorno del Consiglio federale di domani, ordine del giorno inviato in data 14 luglio a tutti i consiglieri e reso noto nella stessa giornata anche attraverso un comunicato stampa. Lo Statuto in vigore è stato presentato in Assemblea in data 22 gennaio 2007 nel periodo commissariale dell’avvocato Pancalli ed è stato approvato con 267 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto, con la presenza di 40 su 42 Società della Lega Nazionale Professionisti”.

”Dal 3 febbraio al 18 settembre 2009, la Lega Nazionale Professionisti – aggiunge la nota della Figc – non ha potuto operare nella pienezza delle sue dinamiche perché una crisi interna e il mancato rinnovo degli Organi direttivi attraverso 6 successive Assemblee (3 febbraio,6 marzo,31 marzo,30 aprile,25 maggio,25 agosto) hanno portato alla nomina di un Commissario straordinario ,fino all’elezione degli Organi direttivi nella seduta del 18 settembre. In questo periodo,la Lega Nazionale Professionisti non ha partecipato a 7 sedute del Consiglio federale,nonché alla nomina dei vice presidenti della Federazione avvenuta in data 3 aprile 2009, cioè nel primo Consiglio Federale utile – come da dettato statutario – successivo all’Assemblea federale del 23 marzo nella quale è stato eletto il presidente della Federazione. Tutte le decisioni che sono state assunte e che saranno assunte dalla Federazione maturano all’interno del Consiglio federale,sede naturale di discussione,di dibattito,nonché di assunzione delle relative responsabilità di politica sportiva”.

”La Federazione – conclude la nota – esprime il vivo auspicio che la Lega di serie A riprenda al più presto la sua partecipazione ai lavori del Consiglio federale ed è peraltro impegnata, come è stato nei molti mesi di assenza della Lega, a garantire il rispetto dei valori e degli interessi di tutte le componenti del mondo del calcio”.