Francia, Federazione e ministero assolvono Blanc: “Quote razziali non esistono”

Pubblicato il 10 Maggio 2011 20:35 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2011 20:40

PARIGI – Non c’e’ alcun elemento che dimostri l’esistenza di una politica di quote discriminatorie per limitare l’accesso di neri e arabi ai vivai della Nazionale di calcio francese.  Queste le conclusioni a cui sono giunte le due commissioni di inchiesta, rispettivamente legate alla Federcalcio (FFF) e al ministero dello Sport, incaricate di far luce sulla vicenda che ha scosso il calcio transalpino, mentre il ct dei Bleus, Laurent Blanc, è stato assolto dalle accuse di razzismo e non dovrebbe essere sanzionato.

Resta invece ancora in sospeso la sorte del direttore tecnico nazionale, Francois Blaquart e di Mohamed Belkacemi, consigliere tecnico nazionale. Il primo è colpevole di aver evocato – nel corso di una controversa riunione a porte chiuse dello scorso 8 novembre – l’idea delle quote. Mentre il secondo è colui che ha registrato segretamente tutti i contenuti di quell’incontro, trasferendo poi l’insieme dei nastri al vicedirettore della federcalcio, André Prévosto, che però non ha fatto nulla.

”Non ci sono elementi materiali che dimostrino una politica di quote” discriminatorie, ha spiegato Patrick Braouzek, capo della commissione d’inchiesta della Federcalcio francese (FFF), presentando alla stampa a Parigi l’esito dell’indagine interna sulla vicenda. La FFF ha ribadito quanto gia’ affermato in mattinata dalla ministra dello Sport, Chantal Jouanno, intervenuta per prima sulla vicenda ad assolvere il ct. Contro Blanc, ha detto la Jouanno, ”non sussistono prove che giustifichino il ricorso alla giustizia”. La legge sulla discriminazione del 2001, insomma, non è stata violata.

Laurent Blanc, ha continuato la ministra, ”non ha appoggiato nessun orientamento discriminatorio” e ha fatto sempre il possibile ”per mettere i valori al centro del gioco”. Lo scandalo è nato nei giorni scorsi dopo le rivelazioni del giornale on line Mediapart, secondo cui numerosi dirigenti della Federcalcio – tra cui lo stesso Blanc – avevano approvato in segreto un sistema di quote per l’accesso ai vivai della Nazionale, con l’idea di limitare il numero di calciatori con il ‘doppio passaporto’, spesso di origine araba o africana.

Blanc è stato messo in causa per alcune frasi fuori luogo, pronunciate durante la riunione dell’8 novembre: ”Chi c’e’ oggi di atletico, prestante, potente? I neri”. Parole che non ha mai negato e per cui ha chiesto pubblicamente scusa. Da giorni pesava sul ct, che ha ricevuto in eredita’ una squadra da ricostruire dopo la parentesi amara degli ultimi Mondiali e dell’ex ct Raymond Domenech, la minaccia del licenziamento.

La questione delle sue eventuali dimissioni e’ stata al centro dei dibattiti mediatici degli ultimi giorni. Ieri poi l’attesa audizione: il ct e’ stato interrogato a lungo, in un luogo tenuto segreto il piu’ possibile, dalle due commissioni d’inchiesta della FFF e del ministero dello Sport. Il rapporto completo delle due indagini sara’ reso noto solo tra cinque-sei settimane. Ma molto atteso resta l’intervento televisivo di Blanc, previsto al tg delle 20, giovedi’.

Mentre sempre giovedi’ il consiglio federale dovrebbe pronunciarsi sulle eventuali sanzioni a Blaquart e Belkacemi. A rischio anche Andre Prevosto, colpevole di non aver fatto nulla, nonostante fosse a conoscenza delle parole pronunciate in quella riunione.