Calcio, è morto Haller, il campione tedesco di Bologna e Juventus

Pubblicato il 11 Ottobre 2012 22:32 | Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2012 22:51
Helmut Haller

BOLOGNA – Helmut Haller è morto. Il mondo del calcio perde uno dei suoi campioni ”più storici e rappresentativi”. L’ex nazionale tedesco è morto ad Augusta (Germania), dove era nato 73 anni fa.

Haller in Italia indossò le maglie di Bologna e Juventus, con cui vinse tre scudetti tra gli anni Sessanta e Settanta. Malato da tempo, nel 2006 era stato colpito da arresto cardiaco e non si era più ripreso.

Talentuosa mezzala, Haller fece parte della prima generazione di tedeschi a giocare all’estero. A portarlo in Italia, nel 1962, fu proprio il Bologna di Fulvio Bernardini, con cui in sei stagioni collezionò 180 presenze e 48 gol, legando il suo nome in particolare allo scudetto del 1964, l’ultimo nella storia rossoblù.

”Tu non chiama. Io vedo e ti dà”, diceva ai compagni che gli chiedevano la palla. Una frase che lo ha reso famoso, così come le giocate di classe, tanto che nel 1999 è stato eletto ‘centrocampista tedesco del secolo’.

Un riconoscimento al suo talento, che lo portò a disputare ben tre Mondiali: in Cile nel 1962, in Inghilterra nel ’66 (dove segnò il provvisorio vantaggio nella finale poi vinta dai padroni di casa e alla fine si porto via il pallone, per restituirlo solo 30 anni dopo) e in Messico nel 1970, quando fu sconfitto in semifinale da quella che ormai era diventata la ‘sua’ Italia.

Proprio in Italia Haller disputò gran parte della sua carriera. Prima con la maglia del Bologna, appunto, poi con quella della Juventus.

Arrivò sotto la Mole nel 1968, grassottello e appagato, ma Heriberto Herrera lo restituì alla più invidiabile delle condizioni fisiche. Grande protagonista dello scudetto 1971-1972, agli ordini di Vycpalek, si ripete l’anno successivo, trascinando al bis una squadra giovanissima.

Genio e sregolatezza, a Torino è ricordato anche per le sue scappatelle. Celebre quella del marzo 1972: alla vigilia di un derby disobbedì al suo allenatore cecoslovacco, che lo sorprese al night con una coppa di champagne in mano. Il tedesco fu messo fuori rosa e il Torino ringraziò, dal momento che vinse 2-1.

Lasciò l’Italia nel 1973, per tornare ad indossare la maglia della sua città, Augusta, e chiuse la carriera agonistica nel 1979.

Haller aveva tre figli e tre mogli, l’ultima – di origine cubana – sposata nel 2003. Tra loro divenne famosa in Italia la signora Waltraud: aveva indubbie capacità di procuratrice e una speciale verve nell’insultare i giornalisti che non magnificavano abbastanza il marito, peraltro spesso a sua volta vittima delle sue ire dopo ogni uscita fuori programma.